Comunicato stampa - 19 marzo, 2009
“Rock and Ice Ultra” è la nuova estrema sfida che affronterà Francesco Galanzino, il maratoneta italiano testimonial di Greenpeace. È una corsa sui laghi ghiacciati nei Territori del Nord Ovest Canadese, a temperature che potranno raggiungere i 40 gradi sotto zero. Gli atleti correranno in autosufficienza, trainando in una slitta legata in vita tutto ciò che servirà loro per sopravvivere durante la gara. Anche stavolta Galanzino taglierà il traguardo portando in questo ecosistema a rischio il messaggio di Greenpeace per fermare i cambiamenti climatici.
Francesco Galanzino alla North Pole Marathon. Con lo striscione della campagna Energia e clima di Greenpeace. Per chiedere una rivoluzione dell'energia. E salvare il clima.
La "Rock and Ice Ultra" avrà inizio il prossimo 21 marzo e si
concluderà il 26. Saranno 250 km, divisi in 6 tappe. Obbligatorie
le racchette da neve. L'organizzazione fornirà solamente le tende
la sera e l'acqua ogni 12 km circa lungo il percorso. Si correrà in
gran parte sul Grande Lago degli Schiavi (il settimo al mondo come
estensione), in ambiente glaciale, a 400 km dal Circolo Polare
Artico, di fianco all'Alaska.
"Sarà una gara dura. - racconta Francesco Galanzino- Ora ci sono
36 gradi sotto zero, ma c'è anche l'aurora boreale. Ce la metteremo
tutta!"
Proprio nell'Artico il rapido aumento delle temperature - circa
il doppio che nel resto del Pianeta - sta causando fenomeni di
scongelamento del permafrost, che porta al rilascio in atmosfera di
nuove emissioni di metano, un gas serra venti volte più potente
della CO2. Il fenomeno preoccupa gli scienziati dato che il metano
intrappolato sotto il terreno ghiacciato - circa 50 miliardi di
tonnellate - è stimato essere 10 volte superiore al metano presente
in atmosfera. Il fenomeno potrebbe far evolvere l'equilibrio
climatico globale verso un punto di non ritorno.
"Secondo gli studi più recenti l'aumento del livello dei mari
potrà superare un metro al 2100, circa il doppio delle previsioni
precedenti di appena due anni fa. - sostiene Francesco Tedesco,
responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia -
Gli scienziati stanno facendo il possibile per avvertire il mondo
della gravità dei cambiamenti climatici. Ora è compito dei leader
mondiali 'correre', come Galanzino, e affrettarsi a raggiungere un
accordo per salvare il Pianeta entro dicembre 2009 a Copenhagen,
nel corso del prossimo summit sul Clima delle Nazioni Unite"
Francesco Galanzino è diventato testimonial di Greenpeace nel
2007 prima di partire per la gara "4 deserti" dove è stato premiato
come vincitore assoluto. Mille chilometri nei più aridi, più caldi,
più freddi, più ventosi luoghi del Pianeta - il Gobi in Cina,
l'Atacama in Cile, il Sahara in Egitto e l'Antartide - sostenendo
con la sua impresa estrema una sfida possibile: una rivoluzione
energetica pulita basata su fonti rinnovabili ed efficienza
energetica.
Notes: Guarda il videoblog di Francesco Galanzino e Greenpeace
http://www.youtube.com/watch?v=CJ_Z4ryO7yc
LINK
approfondimenti su Galanzino
http://www.greenpeace.org/italy/campagne/clima4/francesco_galanzino
Metano: una bomba climatica sotto il circolo polare artico
http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/file/artico-metano