Francesco Galanzino taglia il traguardo di Antarctica, la maratona in Antartide, con lo striscione della Campagna Energia e Clima, di cui è testimonial.
"Il Milione di passi", così Francesco Galanzino ha battezzato
l'impresa
cominciata il 28 maggio 2006 con la "Gobi March" (250 Km nel
deserto del
Nord Ovest della Cina) e che si è conclusa a novembre 2007
con
"Antartica Race" al Polo Sud, con temperature dai 10 ai 30 C°
gradi
sotto lo zero. In mezzo altre due gare estreme: l' "Atacama
Crossino"
nel deserto cileno e la "Sahara Race" nelle sabbie egiziane.
Nelle
quattro gare, Francesco Galanzino, non ha mai mancato il podio:
secondo
nel Gobi, terzo in Atacama, nuovamente secondo nel Sahara e nei
ghiacci
del Polo. Nell'attesa di correre al Polo Sud, Galanzino è
riuscito anche
a correre al Polo Nord (42 km a -28C°, con le racchette da neve)
e a
cogliere un altro podio (2°) lungo la Via della Seta, 430 km
dalla Cina
all'Iran.
Le gare si sono svolte in alcune delle aree più minacciate
dai
cambiamenti climatici. I deserti attraversati dalla corsa
sono
ecosistemi vitali, ma la desertificazione rischia di modificare
la
faccia del pianeta. Artico e Antartide sono tra i sensori
più
significativi del riscaldamento globale in atto: se i ghiacci
della
Groenlandia dovessero fondersi l'innalzamento del livello dei
mari
sarebbe drammatico, mettendo a rischio isole, coste, comunità
umane di
tutto il Pianeta. Proprio nel 2007 la superficie della calotta
polare
dell'Artico ha raggiunto il record minimo di estensione da
quandosono
iniziate le rilevazioni nel 1979, ed entro il 2030 potrebbe
sparire
completamente durante il periodo estivo.
Galanzino è diventato testimonial di Greenpeace per chiedere che
venga
ridotta la dipendenza dai combustibili fossili, per primo il
carbone, e
che venga avviata nel più breve tempo possibile una vera e
propria
rivoluzione energetica basata sull'ampia diffusione di fonti
rinnovabili
e misure di efficienza energetica.