Greenpeace: Francesco Galanzino premiato per la "4 deserti"

Comunicato stampa - 2 maggio, 2008
Questa mattina Francesco Galanzino, vincitore assoluto della gara “4 Deserti”, ha ricevuto il premio “Racing the Planet 2007”. Il maratoneta italiano ha percorso mille chilometriin autosufficienza nei più aridi, più caldi, più freddi, più ventosi luoghi del Pianeta: il Gobi in Cina, l'Atacama in Cile, il Sahara in Egitto e l'Antartide. In ogni gara Galanzino ha tagliato il traguardo portando il messaggio di Greenpeace “Energy Revolution” per stabilizzare le emissioni di gas serra al 2015 e fermare i cambiamenti climatici.

Francesco Galanzino taglia il traguardo di Antarctica, la maratona in Antartide, con lo striscione della Campagna Energia e Clima, di cui è testimonial.

"Il Milione di passi", così Francesco Galanzino ha battezzato l'impresa

cominciata il 28 maggio 2006 con la "Gobi March" (250 Km nel deserto del

Nord Ovest della Cina) e che si è  conclusa a novembre 2007 con

"Antartica Race" al Polo Sud, con temperature dai 10 ai 30 C° gradi

sotto lo zero. In mezzo altre due gare estreme: l' "Atacama Crossino"

nel deserto cileno e la "Sahara Race" nelle sabbie egiziane. Nelle

quattro gare, Francesco Galanzino, non ha mai mancato il podio: secondo

nel Gobi, terzo in Atacama, nuovamente secondo nel Sahara e nei ghiacci

del Polo. Nell'attesa di correre al Polo Sud, Galanzino è riuscito anche

a correre al Polo Nord (42 km a -28C°, con le racchette da neve) e a

cogliere un altro podio (2°) lungo la Via della Seta, 430 km dalla Cina

all'Iran.

Le gare si sono svolte in alcune delle aree più minacciate dai

cambiamenti climatici. I deserti attraversati dalla corsa sono

ecosistemi vitali, ma la desertificazione rischia di modificare la

faccia del pianeta. Artico e Antartide sono tra i sensori più

significativi del riscaldamento globale in atto: se i ghiacci della

Groenlandia dovessero fondersi l'innalzamento del livello dei mari

sarebbe drammatico, mettendo a rischio isole, coste, comunità umane di

tutto il  Pianeta. Proprio nel 2007 la superficie della calotta polare

dell'Artico ha raggiunto il record minimo di estensione da quandosono

iniziate le rilevazioni nel 1979, ed entro il 2030 potrebbe sparire

completamente durante il periodo estivo.

Galanzino è diventato testimonial di Greenpeace per chiedere che venga

ridotta la dipendenza dai combustibili fossili, per primo il carbone, e

che venga avviata nel più breve tempo possibile una vera e propria

rivoluzione energetica basata sull'ampia diffusione di fonti rinnovabili

e misure di efficienza energetica.

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