Comunicato stampa - 23 giugno, 2008
I due attivisti di Greenpeace, arrestati lo scorso venerdì per aver scoperto uno scandalo sul furto e contrabbando della carne di balena che coinvolge il governo giapponese, dovranno restare in carcere per altri nove giorni senza nessuna accusa formale, dopo che la richiesta di liberarli è stata rifiutata dal Tribunale giapponese di Aomori.
Il caso dei due attivisti arrestati - Junichi Sato e Toru Suzuki
- ha richiamato l'attenzione di tutto il mondo. Negli ultimi
quattro giorni quasi 100.000 persone hanno inviato lettere di
protesta chiedendo al Primo Ministro e al Ministro degli Affari
esteri del Giappone l'immediato rilascio dei due attivisti. Anche
in Italia è partita la cyberazione per continuare a fare pressione
sul governo giapponese.