Comunicato stampa - 30 gennaio, 2006
Greenpeace plaude al governo greco che ha deciso un nuovo bando agli Ogm dopo che la Commissione Europea aveva ordinato allo Stato di togliere il divieto in vigore. Il nuovo bando si applica alle stesse varietà di mais Monsanto MON810 bandite originariamente, alle quali si aggiungono 14 nuove varietà che la Commissione aveva inserito nel catalogo sementiero europeo, il 30 dicembre, senza informare l'opinione pubblica.
25 attivisti di Greenpeace con le bandiere dei 25 Stati della nuova Europa hanno presidiato l’hotel del summit con il messaggio "Ascoltate i consumatori: No agli Ogm nel nostro cibo, nei mangimi e nei campi".
"La Commissione dovrebbe seguire l'esempio greco di democrazia e
smettere di fare il gioco sporco degli Stati Uniti e dell'industria
biotech" afferma Federica Ferrario, responsabile Ogm di Greenpeace.
"L'Italia deve utilizzare al più presto le clasuole di salvaguardia
nazionali che consentono di stabilire anche nel nostro Paese bandi
per tutelare i consumatori e l'ambiente dai problemi legati agli
Ogm"
Sono ora in vigore 12 bandi nazionali in sette stati membri
contro gli Ogm autorizzati a livello europeo, prevalentemente verso
varietà di mais e colza. Per Greenpeace i rischi del mais MON810
non sono mai stati adeguatamente valutati e la Commissione ha
peccato più volte di trasparenza in materia di Ogm, vista la forte
contrarietà dell'opinione pubblica a questi prodotti.