Comunicato stampa - 21 marzo, 2005
Venti attivisti di Greenpeace hanno bloccato questa mattina l'ingresso del ministero francese dell'Economia e dell'Industria, a Parigi, dove è in corso fino a domani la conferenza internazionale dell'Agenzia atomica internazionale (Aiea) "Nucleare nel 21° secolo".
Venti attivisti di Greenpeace in azione davanti al ministero francese dell'Economia e dell'Industria, a Parigi.
Tutti i venti attivisti sono stai fermati.Greenpeace vuole
sottolineare come il nucleare sia costoso, pericoloso, porti alla
proliferazione atomica e sia controproducente per combattere il
cambiamento climatico. "Un singolo reattore atomico produce
abbastanza plutonio per produrre 30 bombe per ogni anno di
operatività. Qualunque Paese che abbia un reattore è quindi in
grado di costruire armi nucleari se ne ha la volontà politica"
afferma Roberto Ferrigno, direttore campagne di Greenpeace. Il
Gruppo di esperti di alto livello delle Nazioni Unite che lavora
sulle Minacce globali ha affermato lo scorso dicembre che "ci
stiamo avvicinando a un effetto proliferazione a cascata".
Il ruolo storico dell'Aiea nel promuovere il nucleare nel mondo
è stato un fattore chiave nella crescente minaccia della
proliferazione. La proliferazione e la minaccia alla sicurezza sono
sottolineate dall'imminente arrivo, nelle prossime 24 ore, negli
Usa di un carico dalla Francia di combustibile al plutonio MOX,
utilizzato per la fabbricazione di bombe. "È assurdo continuare su
questa strada, l'eolico è oggi molto più economico del nucleare:
per lo stesso investimento genera il doppio dell'energia e offre il
doppio di posti lavoro. Negli ultimi anni ne sono stati installati
più di 6.000 MW ogni anno in Europa. Allo stesso tempo, negli
ultimi 6 anni solo in Francia è stato costruito un nuovo reattore
atomico e in Finlandia, l'unico paese europeo deciso a costruire
nuovi impianti, ci vorranno altri 5 anni per costruirne uno. Il
governo finlandese, inoltre, ha dovuto dare alle imprese che lo
realizzeranno la garanzia che saranno a carico del pubblico i costi
di sicurezza della centrale nonché quelli di smaltimento e gestione
dei rifiuti radioattivi" afferma Ferrigno.
- Il rapporto del Gruppo di esperti di alto
livello delle Nazioni Unite sulle Minacce globali
- Il rapporto di Greenpeace su eolico e
nucleare [ in francese ]
- Per saperne di più sulla proliferazione atomica e i trasporti
nucleari http://www.stop-plutonium.org