Comunicato stampa - 11 novembre, 2007
All'apertura del Word Energy Conference, durante l'intervento del Premier italiano Romano Prodi, due climbers di Greenpeace si sono calati dal soffitto della sala e stanno srotolando sulle teste dei relatori uno striscione (mt 3X5) con scritto "Quit nuclear madness. Energy [R]evolution now" ovvero "Chiudiamo la follia nucleare. Rivoluzione Energetica subito". Sono intervenute le forze dell'ordine.
Gli attivisti di Greenpeace sono entrati in azione oggi per
ricordare che il nucleare è una falsa soluzione al problema dei
cambiamenti climatici. I lunghi tempi di realizzazione delle
centrali non permetteranno, infatti, di abbattere le emissioni
mondiali di gas serra in tempo, l'Uranio è una risorsa molto
limitata e i soldi spesi nel nucleare saranno sottratti allo
sviluppo delle vere soluzioni: fonti rinnovabili ed efficienza
energetica. Non esiste infine una tecnologia intrinsecamente sicura
che non possa essere usata per produrre le bombe.
"Abbiamo solo pochi anni a disposizione per fermare la crescita
delle emissioni mondiali di gas serra. Società come Areva, EDF o
ENEL che sponsorizzano questo congresso vorrebbero farci credere
che il nucleare è parte della soluzione, ma non è affatto così: il
nucleare rappresenta una pericolosa distrazione e una minaccia per
la sicurezza mondiale" spiega Jan Beranek, responsabile della
Campagna Nucleare di Greenpeace International. "Raddoppiare il
numero di reattori nucleari nel mondo, implicherebbe investimenti
per migliaia di miliardi di euro senza alcuna riduzione
significativa delle emissioni di gas serra. Tali risorse dovrebbero
invece essere destinate a fonti rinnovabili ed efficienza: è tempo
di una vera Rivoluzione Energetica pulita".
"In Italia il Governo ha ufficialmente deciso di mantenere
investimenti solamente nella ricerca nucleare, ma non è così. -
afferma Francesco Tedesco, responsabile Campagna Energia e Clima di
Greenpeace- Enel, controllata al 30 per cento dal Governo, intende
completare fatiscenti reattori nucleari sovietici in Slovacchia e
Bulgaria, esportando all'estero lo stesso rischio nucleare a cui
gli italiani hanno detto NO vent'anni fa. Il Governo non sta
facendo nulla per impedire che Enel investa oltre 4 miliardi di
euro nel nucleare sovietico, invece di indirizzare tali risorse per
lo sviluppo massiccio delle rinnovabili in Italia".
Il rapporto di Greenpeace "Energy [R]evolution", è stato il
primo a fornire una strategia globale e dettagliata su come
rivoluzionare il sistema energetico mondiale per dimezzare le
emissioni globali di gas serra al 2050. Da sola l'efficienza
energetica permetterà di abbattere i consumi mondiali di energia
primaria del 47 per cento al 2050. Le rinnovabili sono in grado di
soddisfare circa la metà del rimanente fabbisogno energetico.
In Italia la prima fonte "rinnovabile" è l'efficienza
energetica: con essa negli usi finali economicamente convenienti si
potrebbero abbattere i consumi del 20 per cento al 2020,
risparmiando circa 100 TWh (miliardi di chilowattora) pari alla
produzione di 15 centrali da 1000 MW all'anno. Il Governo sta
facendo ancora poco per l'efficienza, non si capisce cosa stia
aspettando ad annunciare i nuovi obiettivi dei certificati bianchi
oltre il 2009.
Notes: Documenti collegati
http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/nucleare