Comunicato stampa - 18 settembre, 2006
I computer della Apple e della Hewlett Packard contengono sostanze tossiche in quantità preoccupanti. Lo rivela uno studio di Greenpeace che sottolinea anche come la HP menta sul proprio sito, dove afferma di aver eliminato da anni un ritardante di fiamma bromurato, il decaBDE, rinvenuto invece dalle indagini dell'associazione ambientalista.
I computer della Apple e della Hewlett Packard contengono sostanze tossiche in quantità preoccupanti.
Non solo, il portatile della HP mostra i livelli più elevati di
alcuni ritardanti di fiamma bromurati, i PBDE, nella ventola. Con
262 milligrammi per chilo il Macbook della Apple contiene invece i
livelli più alti, tra i 5 modelli testati - Acer, Apple, Dell, HP e
Sony - di un'altra sostanza tossica, il BFR (TBBPA). Molte delle
sostanze tossiche trovate nei portatili, come piombo, PVC ed alcuni
BFR, sono pericolose per la salute e persistenti nell'ambiente.
Greenpeace aveva lanciato un mese fa la "Eco guida ai prodotti
elettronici" che premia le aziende che non fanno uso di sostanze
chimiche pericolose e contribuiscono al riciclaggio dei rifiuti
elettronici. La HP si era classificata al terzo posto, dopo Nokia e
Dell, ma avendo mentito, passa ora al sesto posto. Le aziende prese
in considerazione, sulla base delle loro dichiarazioni pubbliche,
sono 14 e nessuna ottiene un punteggio pienamente
soddisfacente.
"È allarmante che le aziende leader si spostino in basso nella
classifica anziché muoversi verso politiche di eliminazione dei
composti tossici dai loro prodotti. Si scopre che la HP non
rispetta gli impegni presi mentre la Apple anziché essere l'azienda
innovativa che la pubblicità ci mostra è un dinosauro industriale"
commenta Zeina Alhajj, responsabile campagna Inquinamento di
Greenpeace. Visto che le aziende produttrici non si assumono la
responsabilità dei loro prodotti, c'è un alto rischio che questi
finiscano a contaminare Cina e India dove esistono immense
discariche di rifiuti elettronici. Piombo e ritardanti di fiamma
bromurati sono sostanze abbastanza diffuse nell'ambiente in quei
siti dove i nostri computer terminano il loro ciclo di vita.
Greenpeace chiede alle industrie di progettare pc facili da
riciclare e privi di sostanze tossiche, andando oltre la direttiva
europea che prevede l'eliminazione dei composti tossici, tra cui
tutti i ritardanti di fiamma bromurati ed il PVC.
Notes: Leggi il rapporto integrale di Greenpeace "Toxic chemicals in computers exposed", in inglese:
http://www.greenpeace.org/international/press/reports/toxic-chemicals-in-computers
Leggi la guida (in inglese):
http://www.greenpeace.org/rankingguide