Comunicato stampa - 25 maggio, 2009
Si è appena concluso l’incontro di Greenpeace con il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. “Il ministro ha dichiarato di utilizzare nella sua casa solare fotovoltaico e termico – riferisce Francesco Tedesco, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace – Perché il Governo non decide di estendere questa indipendenza a tutta l’Italia?”.
Blitz al G8 Energia a Roma
Nel corso dell'incontro, che è seguito al blitz degli attivisti
davanti l'hotel Excelsior sede del G8 Energia, Greenpeace ha
consegnato al Ministro il rapporto "Global CSP Outlook 2009" sul
solare a concentrazione e una t-shirt dell'associazione sulla
salvaguardia del clima globale.
Scajola si è dichiarato interessato ad approfondire le
potenzialità di questa nuova fonte rinnovabile e ha riconosciuto
che sul solare a concentrazione l'Italia è in forte ritardo. Mentre
la Spagna prevede di istallare 1000 megawatt entro due anni,
l'Italia è ancora al palo. Il piccolo progetto di Priolo Gargallo
(Siracusa) basato sulla tecnologia di Rubbia è di appena 5
megawatt, è l'unico in fase di realizzazione e non è stato ancora
ultimato. "Sul solare dobbiamo crescere" conclude Sacjola.
Proprio al G8 Energia, però, colossi come Enel ed Eni hanno
dichiarato che non stanno sviluppando nessun progetto di solare a
concentrazione in Italia. "Greenpeace si augura che il ministro
alle dichiarazioni faccia seguire i fatti, spronando Eni ed Enel in
questa direzione perché continuare a puntare su carbone e nucleare
è una strategia killer del clima." ribatte Tedesco.
"Siamo soddisfatti per le misure di efficienza energetica decise
ieri all'interno del G8 Energia, ma sul nucleare le opinioni di
Greenpeace e del Ministro restano molto distanti - continua Tedesco
- Per Scajola il nucleare non è pericoloso. Secondo Greenpeace il
nucleare rimane una fonte non solo pericolosa ma anti-economica,
che negli anni non ha risolto nessuno dei suoi problemi, come
quello delle scorie".
Notes: Rapporto “GLOBAL CSP OUTLOOK 2009” english version:
http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/csp
Sintesi in italiano del rapporto:
http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/file/sintesi-csp.pdf