Greenpeace chiede una legge europea contro il legno illegale

Comunicato stampa - 14 dicembre, 2004
Greenpeace, insieme a Wwf e Fern, ha presentato oggi una bozza di Regolamento europeo per bloccare l’importazione in Europa di legno illegale, proposta sostenuta da 150 associazioni in tutto il mondo. La proposta è una risposta al Piano della Commissione denominato Flegt, il cui primo pacchetto di misure sarà discusso al Consiglio dei ministri dell'Agricoltura del 21 dicembre.

Greenpeace, insieme a WWF e Fern, chiede una legge europea contro il legno illegale.

 "Abbiamo redatto noi la bozza di Regolamento per spingere l'Ue a prendere misure concrete per fermare la distruzione delle foreste causata dall'esportazione illegale di legname, un commercio del quale l'Unione è chiaramente responsabile. Si calcola che sia di origine illegale il 50% del legname tropicale importato nell'Ue, fino al 25% di quello importato dalla Russia" spiega Sergio Baffoni di Greenpeace.

La proposta di Greenpeace e delle altre associazioni prevede il riconoscimento del taglio illegale come crimine ambientale e introduce sanzioni nel caso di contraffazione di documenti che certificano la legalità del taglio. Propone anche criteri di sostenibilità da sviluppare con i Paesi produttori di legname e la loro progressiva integrazione nelle leggi per garantire il consumatore sulla provenienza sostenibile del legno. "L'Ue dovrà anche affrontare altri crimini legati al commercio di legname illegale, come la corruzione e il riciclaggio di denaro sporco" spiega Baffoni.

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