In Sardegna "Non c'è vento da perdere"

Terminata la prima tappa della maratona a favore dell'eolico

Comunicato stampa - 21 aprile, 2007
Quattro ore e mezza di sudore sotto il sole, tra i parchi eolici di Litiggheddu, Nulvi e Ploaghe, per sostenere l'energia dal vento. È partita stamattina alle 11.30 la "maratona eolica", organizzata da Greenpeace per contestare la politica energetica del governatore della Regione Sardegna, Renato Soru, che vuole fermare lo sviluppo dell'eolico e potenziare invece il carbone, la fonte fossile con le più alte emissioni di gas a effetto serra. Insieme alla squadra dei maratoneti di Francesco Galanzino, testimonial della campagna Energia e clima di Greenpeace, anche i corridori sardi di Survivor Triathlon: Roberto Zanda, Italo Orrù, Franco Puligheddu, Vincenzo Murgioni, Antonio Carta e Gigi Muso, campione di triathlon regionale nel 2006.

Immagine della "Maratona eolica" organizzata da Greenpeace in Sardegna a favore dell'energia dal vento e contro i piani del governatore, Renato Soru, favorevoli al carbone.

"Per salvare il clima 'non c'è vento da perdere'", avverte Francesco Tedesco, responsabile della campagna Energia e clima di Greenpeace: "Soru non vuole capire che l'eolico può dare maggiore occupazione del carbone e questo senza inquinare e senza gli effetti sulla salute del lavoro nelle miniere di profondità".

Secondo le stime degli esperti, infatti, basterebbe appena il 3 per cento del territorio sardo per dare energia elettrica pulita dal vento a metà dell'isola: "Il Piano energetico della Sardegna", aggiunge inoltre Tedesco, "è in aperta contraddizione con gli obiettivi che l'Italia ha sottoscritto in Europa per lo sviluppo delle rinnovabili al 2020".

La prima tappa della maratona - non competitiva - si è conclusa oggi poco dopo le 16 presso l'edificio del Comune di Ploaghe. Domani la seconda tappa a Buddusò e Alà dei Sardi, al cui termine si svolgerà una conferenza stampa durante la quale verranno mostrate le immagini della due giorni.

L'appuntamento per i giornalisti è per domenica 22 aprile a Buddusò, all'agriturismo Santa Reparata (tra Buddusò e Alà dei Sardi), ore 14.00.