Comunicato stampa - 16 dicembre, 2005
Greenpeace denuncia oggi a Monaco, all'Ufficio Europeo Brevetti, il tentativo della Monsanto di brevettare diverse razze di maiali. Attivisti dell'associazione hanno portato alla sede dell'Epo (Ufficio Europeo Brevetti) un cesto con dei maialini, chiedendo all'Ufficio di rigettare la richiesta della multinazionale.
La Monsanto ha richiesto 12 brevetti, elencando caratteristiche genetiche che però sono comuni a quasi tutte le razze europee di maiali.
I maialini sono della razza Schwaebisch Haellische, una di
quelle che sarebbe oggetto di brevetto, ma che è stata selezionata
in Germania fin dal 1820.
"Il maiale non è un'invenzione. La Monsanto vuole derubare in
questo modo gli allevatori. Ha richiesto 12 brevetti, elencando
caratteristiche genetiche che sono comuni a quasi tutte le razze
europee di maiali e pretendendo che i maiali con queste
caratteristiche sono invenzioni della multinazionale!" afferma
Federica Ferrario, responsabile Ogm di Greenpeace.
Greenpeace ha fatto un esperimento. Prendendo come base le
caratteristiche indicate in una richiesta di brevetto, la WO
2005/017204, ha analizzato le caratteristiche genetiche di 30
maiali di 9 razze o i loro incroci. 8 razze e circa la metà dei
maiali rientravano nella descrizione dei maiali per i quali la
Monsanto chiede il brevetto.
"Nel corso del 2005 sono stati concessi dall' Ufficio Europeo
Brevetti oltre 100 brevetti su piante, oltre 40 su animali e circa
200 su geni umani. Una cifra record, che non si era mai registrata
prima in un solo anno. La corsa ai brevetti sul vivente deve
finire!" afferma Ferrario.