Comunicato stampa - 6 marzo, 2007
Ieri gli orsi polari si sono recati a Palazzo Chigi per chiedere a Prodi di sostenere l'adozione di obiettivi vincolanti per le rinnovabili. L' 8 marzo si terrà infatti il “Summit europeo di Primavera” ma le riserve sui costi di questo impegno espresse oggi dal consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio dei ministri, Stefano Sannino, non convincono Greenpeace.
Attivisti di Greenpeace travestiti da orsi polari, in azione davanti a Palazzo Chigi per denunciare i rischi del cambiamento climatico e chiedere al Governo Italiano obiettivi vincolanti per lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Ieri il governo aveva rassicurato di non essere contrario ad
obiettivi vincolanti mentre ora aspetta che informazioni più
specifiche vengano fornite dalla Commissione sui costi che il Paese
dovrà sostenere.
Investire sulle rinnovabili non solo permetterà di abbattere la
cronica dipendenza energetica dell'Italia dall'estero, ma sarà
altresì necessario per conseguire gli obiettivi di riduzione delle
emissioni di gas serra imposti dal Protocollo di Kyoto. Obiettivi
su cui l'Italia ha già accumulato un enorme ritardo. «In
quest'ottica il Governo dovrebbe vedere nelle rinnovabili una
possibilità per ridurre in futuro i costi del Paese» afferma
Francesco Tedesco, responsabile Campagna Energia e Clima di
Greenpeace. «Proprio ieri Eurobarometro ha reso noto che l'83 per
cento degli europei si dichiara favorevole a obiettivi vincolanti
per lo sviluppo delle rinnovabili».
Greenpeace rinnova quindi la richiesta al governo di dare pieno
sostegno all'obiettivo vincolante del 20 per cento di energia
primaria da fonti rinnovabili al 2020, così come chiede la
Commissione europea.