Comunicato stampa - 2 luglio, 2009
Il direttore esecutivo di Greenpeace International, Gerd Leipold, ha appena firmato il contratto con il cantiere navale Fassmer per la costruzione della Rainbow Warrior III. Il veliero, che sarà pronto nel 2011 in occasione del 40esimo anniversario di Greenpeace, sarà caratterizzato dalle più recenti tecnologie verdi, che lo rendono ideale da utilizzare per la campagna Clima di Greenpeace contro il riscaldamento globale.
È la prima volta nella sua storia che Greenpeace decide di
commissionare la costruzione di una nave d'altura invece di
rimetterne a nuovo una vecchia. L'organizzazione sostiene che anche
in questi tempi di difficoltà finanziarie, la tutela dell'ambiente
deve rimanere la maggiore priorità della comunità
internazionale.
"Greenpeace sta chiedendo ai politici e anche alla gente comune
di stabilire regole e fare investimenti basati sulle emergenze
ambientali. Proprio come è la cosa giusta per loro, è la cosa
giusta anche per Greenpeace. Oggi non possiamo compromettere il
futuro delle nuove generazioni" - spiega Leipold.
La Rainbow Warrior III navigherà utilizzando l'energia del vento
al posto dei combustibili fossili e, in caso di condizioni
atmosferiche avverse, userà un motore ibrido a diesel e propulsione
elettrica. Armatura "A" dell'albero, posizionamento delle vele e
forma dello scafo sono stati progettati per ottimizzare
l'efficienza della nave e ridurre al minimo i consumi. Il calore
prodotto dai generatori sarà riutilizzato per il riscaldamento
dell'acqua a bordo e per il preriscaldamento del motore.
"La Rainbow Warrior II è stata una nave eccezionale, che ha
ottenuto risultati da record per la difesa del clima ma, anche i
più grandi guerrieri si meritano un giusto riposo" afferma Leipold
Direttore delle Campagne di Greenpeace International alla cerimonia
per la firma del contratto con i costruttori.
"La Rainbow Warrior è il simbolo di Greenpeace nella difesa del
pianeta ed è un'icona di speranza mondiale. Non solo è per
Greenpeace una piattaforma per combattere gli abusi ambientali nel
mondo, ma rappresenta per la gente una fonte d'ispirazione a
entrare in azione. Mai come ora il mondo ha bisogno della speranza
che la Rainbow può dare" conclude Leipold.
La prima Rainbow Warrior fu affondata nel porto di Auckland dal
governo francese il 10 luglio 1985, mentre si preparava a
protestare contro i test nucleari francesi a Mururoa.
Notes: Web story Rainbow Warrior III
http://www.greenpeace.org/international/news/rainbow-warrior-three020709