Comunicato stampa - 21 maggio, 2007
Greenpeace ha ricevuto comunicazione dal Ministero della Salute che sono state poste sotto sequestro 11.880 confezioni di un prodotto a base di riso, di provenienza cinese, con data di produzione 06/12/2006. I prodotti in questione sono risultati positivi alla presenza di riso transgenico illegale Bt63. Il sequestro e' stato effettuato dai NAS di Brescia.
In Italia 11.880 confezioni di un prodotto a base di riso, di provenienza cinese, sono state poste sotto sequestro. I prodotti in questione sono risultati positivi alla presenza di riso transgenico illegale Bt63.
La scoperta di riso Ogm illegale in prodotti di provenienza
cinese venduti in Italia evidenzia un grave problema di
contaminazione dai contorni incerti. Come più volte denunciato da
Greenpeace, dalla scoperta di questa contaminazione in Cina
nell'aprile 2005, si tratta di riso transgenico illegale, mai
approvato da nessuna autorità al mondo. Probabilmente è solo la
punta dell'iceberg, dato che potrebbero essere contaminati prodotti
contenenti riso di ogni genere, dagli alimenti per bambini allo
yogurt. "Sono notizie molto preoccupanti" avverte Federica
Ferrario, responsabile Campagna OGM di Greenpeace. "Per questo, da
tempo, abbiamo scritto ai ministri competenti perché in Italia ed
in Europa vengano adottate immediatamente tutte le misure
necessarie - controlli, ritiri immediati, un sistema di
monitoraggio per i Paesi ad alto rischio di contaminazione - per
bloccare questa contaminazione. Per tutelare i consumatori"
conclude la Ferrario "e' necessario rendere immediatamente
pubbliche tutte le informazioni sui prodotti sequestrati: marca,
tipo di prodotto, azienda importatrice."
Il riso Ogm illegale è stato modificato per essere resistente
agli insetti e contiene una proteina, Cry1Ac, che ha già prodotto
reazioni allergiche nei topi. Alcuni scienziati indipendenti hanno
recentemente rilasciato una dichiarazione ufficiale, confermando le
preoccupazioni di Greenpeace sui rischi per la salute. Questa
contaminazione del riso in Cina ha avuto inizio con i campi
sperimentali: il riso in questione non è stato ancora approvato per
la coltivazione commerciale proprio in ragione delle crescenti
preoccupazioni sulla sua sicurezza. Eppure un'indagine di
Greenpeace nel 2005 ha mostrato che istituti di ricerca e aziende
sementiere in Cina hanno venduto illegalmente semi di riso Ogm
illegali agli agricoltori.
"Una volta che gli Ogm entrano nella catena alimentare" spiega
la Ferrario "diventa difficile e costoso eliminarli. Per questo, è
meglio prevenire la contaminazione a monte. Attualmente, l'EFSA sta
valutando la richiesta della Bayer per l'importazione in Europa di
un altro riso OGM, il LLRICE62. La Bayer non ha però fornito
nessuna garanzia e nessun piano per evitare la contaminazione
dell'ambiente con questo OGM, mentre permangono seri dubbi sulla
sua sicurezza per il consumo umano. L'Italia è il maggior
produttore europeo di riso, ovvero quello che rischia maggiormente
in caso di contaminazione. In assenza di dati certi" conclude la
Ferrario "l'EFSA deve dare parere negativo per questo OGM a tutela
di consumatori e ambiente."
Greenpeace chiede al governo italiano di adottare misure
immediate per proteggere i consumatori, fornendo tutte le
informazioni necessarie per evitare i prodotti contaminati e
prevenendo futuri ingressi di riso illegale in Italia.
Notes: Leggi la dichiarazione di alcuni scienziati sulla proteina Cry1Ac (in inglese)
http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/file/statement-Cry1Ac.pdf