Comunicato stampa - 20 marzo, 2007
Il ritiro odierno di cinque Ogm dal mercato, deciso dalla Commissione Europea, è un passo dovuto nella giusta direzione ma non basta. Dopodomani, l'Efsa si riunirà per riconsiderare il proprio parere positivo al MON863 alla luce del nuovo rapporto del Criigen dal quale risultano segni di tossicità su fegato e reni delle cavie nutrite con questo mais Ogm.
A Jocotitlan, in Messico, attivisti di Greenpeace hanno tracciato un enorme NO per protestare contro la Monsanto, il colosso del biotech.
Il rapporto, reso noto da Greenpeace, conclude che il mais
MON863 non può essere considerato sicuro. "Ci aspettiamo il ritiro
immediato e totale del prodotto" spiega Federica Ferrario,
responsabile campagna Ogm di Greenpeace Italia. "Chiediamo ai
governi nazionali di dare il via urgentemente a una nuova
valutazione di tutte le altre autorizzazioni concesse a prodotti
Ogm, oltre ad una precisa revisione dei correnti metodi analitici.
L'attuale sistema autorizzativo per gli Ogm non ha più alcuna
credibilità".