Comunicato stampa - 17 settembre, 2009
All’ingresso del Salone dell’auto di Francoforte, gli attivisti di Greenpeace hanno piazzato un’enorme scultura che raffigura il pianeta schiacciato dalle gomme di un’automobile e hanno applicato sui modelli più inquinanti occhi e denti affilati. La protesta è contro le auto ad alto impatto climatico presentate dalle case automobilistiche tedesche.
Gli attivisti hanno srotolato striscioni rivolti ai costruttori
tedeschi con la scritta "Inquinatori e killer del clima!", mentre
con il messaggio "Stop ai mangia-carburante" hanno esortato il
cancelliere tedesco Angela Merkel, presente all'inaugurazione, a
prendere posizione contro le emissioni troppo alte delle auto
tedesche.
"Abbiamo le tecnologie per produrre auto che con 3 litri fanno
100 kilometri, ma il passaggio a automobili efficienti stenta
ancora a verificarsi"- sostiene Andrea Lepore, responsabile della
campagna Trasporti e Clima di Greenpeace. "Mentre l'industria
dell'auto è in grado di proporre modelli a basso impatto
ambientale, i produttori tedeschi continuano a costruire automobili
sempre più pesanti e potenti".
Il rapporto appena pubblicato dall'organizzazione 'Transport
& Environment', che si basa sui dati ufficiali della
Commissione europea, mostra chiaramente che mentre alcune case
automobilistiche stanno facendo passi in avanti per ridurre le
emissioni, altre sono ancora molto lontane dagli obiettivi fissati
dall'Ue per il 2012 e il 2015. La media attuale delle emissioni dei
costruttori europei è di 153 grammi per kilometro, molto lontana
dai 140 g/km che ben dieci anni fa le case automobilistiche avevano
promesso di raggiungere entro il 2008.
In base ai dati di Transport & Environment', il primato per
le emissioni medie più alte spetta a Daimler/Mercedes, con ben
175g/km di CO2. Il dato è del 23% superiore alle emissioni che le
auto della casa tedesca dovranno raggiungere entro il 2015.
"Le nuove tecnologie ibride ed elettriche offrono enormi
opportunità per il futuro - spiega Andrea Lepore - Ma per
raggiungere risultati importanti nel breve periodo, utilizzando le
tecnologie già disponibili, tutte le case automobilistiche possono
e devono produrre automobili più leggere ed efficienti."
Notes: Il rapporto di ‘Transport & Environment’:
http://www.transportenvironment.org/Publications/prep_hand_out/lid:549