Un climber è stato bloccato dalle forze dell'ordine sul tetto
del palazzo mentre cercava di aprire il secondo striscione più
grande con la scritta "NO CARBONE. SORU FACCI GIRARE LE PALE". Ora
questo è stato affisso sulla nave di Greenpeace Artic Sunrise,
attraccata al porto.
Conf. stampa sulla nave oggi ore 16.00, molo Sanità, invitato il
Consiglio regionale.
Greenpeace è entrata in azione per denunciare che la politica
energetica di Renato Soru, porterà nei prossimi anni a un raddoppio
delle emissioni regionali di gas serra, andando contro gli
obiettivi nazionali di Kyoto, e contro il nuovo obiettivo europeo
per la riduzione delle emissioni al 2020. "Con la scelta di Soru,
la Sardegna rema lontano dagli impegni ambientali del Governo"
afferma Francesco Tedesco, responsabile Campagna Clima di
Greenpeace.
Lo scorso settembre Greenpeace ha inviato una lettera alla
Regione Sardegna per chiedere che il Piano Energetico Ambientale
(PEARS) venga completamente ripensato in modo da garantire il
massimo sviluppo dell'eolico e delle altre rinnovabili, e
accantonare i progetti di espansione del carbone a Fiumesanto e nel
Sulcis per ridurre le emissioni regionali di gas serra.
"Nessuna risposta alle nostre richieste è mai arrivata. Soru ha
invece chiesto che i contributi CIP6 per le fonti rinnovabili
vengano dati al carbone nel Sulcis, perpetuando lo scandalo delle
assimilate a cui il Governo sta a fatica ponendo rimedio" denuncia
Tedesco. "Nel caso il Governo pensasse di incentivare con i soldi
per le rinnovabili lo sviluppo del carbone nel Sulcis, Greenpeace
presenterà ricorso alla Corte di Giustizia europea".
La Sardegna è la Regione più ventosa d'Italia e bloccare
l'eolico qui significa compromettere lo sviluppo delle rinnovabili
in tutta Italia. Entro il 2012 la Sardegna potrebbe trarre dal
vento la metà dell'energia elettrica di cui ha bisogno,
raggiungendo la tanto acclamata indipendenza energetica. Per fare
questo basterebbe solo il 3 per cento del territorio sardo.
Da un recente sondaggio condotto da ANEV (Associazione Nazionale
Energia del Vento) e Greenpeace, risulta che il 90% dei Sardi non è
contrario all'eolico, e il 60% pensa che l'eolico sia
un'opportunità positiva per la Sardegna. L'Isola potrebbe
effettivamente diventare leader nello sviluppo delle rinnovabili
nel Mediterraneo, creando un bagaglio di competenze e professioni a
livello locale per una nuova "occupazione pulita".
"Pochi giorni fa l'IPCC ha presentato il quarto rapporto sui
cambiamenti climatici - spiega Tedesco - il tempo a nostra
disposizione per evitare i peggiori impatti sta velocemente
esaurendosi. Le emissioni mondiali di gas serra devono essere
stabilizzate al 2015 e occorre una rivoluzione energetica pulita
fondata su rinnovabili ed efficienza energetica. Il carbone non può
avere spazio nel nostro futuro".
Domani sabato 24 novembre la nave "Artic Sunrise" di Greenpeace,
attraccata al porto di Cagliari, sarà aperta al pubblico per
visite.