Comunicato stampa - 17 novembre, 2006
In attesa del vertice internazionale per il disarmo nucleare che si terrà a Riga, in Lituania, il 28 e 29 novembre, in molti Paesi europei è già partita la mobilitazione.
Attivisti di Greenpeace travestiti da testate nucleari durante una azione dimostrativa agli uffici della NATO a Brussel.
Attivisti di Greenpeace si sono recati nelle stazioni di polizia
delle proprie città e hanno esposto denuncia contro i governi che
appoggiano la politica pro-nucleare della Nato. Un'azione concreta,
frutto della collaborazione tra Greenpeace e la Ong belga
Bombspotting, per chiedere la rimozione e lo smantellamento di
testate atomiche di proprietà statunitense sparse su territorio
europeo.
In base agli accordi Nato sulla "condivisione nucleare" sei
paesi europei - Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi,Turchia e
Regno Unito - ospitano 480 bombe sotto il controllo diretto degli
Stati Uniti. La Nato, che lo scorso mese ha duramente attaccato la
ripresa di test nucleare da parte della Corea del Nord, in realtà,
continua a servirsi dell'Europa come deposito di armi illegali. "La
presenza di armi nucleari nel nostro Paese viola il Trattato di non
proliferazione: se non si riprende la strada del disarmo nucleare
la spinta alla proliferazione sarà sempre più forte" afferma
Giuseppe Onufrio, responsabile campagne Greenpeace.
Il prossimo 25 novembre toccherà all'Italia dare il proprio
contributo a questa azione di protesta europea: basterà presentare
di persona una denuncia formale presso una stazione di Polizia o
dei Carabinieri per unirsi al grido di Greenpeace: via le bombe
dall'Italia!