Comunicato stampa - 8 marzo, 2007
Dal ponte della nave di Greenpeace "Arctic Sunrise", ancorata sul Tamigi, a Londra, si terrà oggi alle 18,30 uno spettacolo trasmesso in streaming su Internet per protestare contro il nuovo progetto Trident, per lo sviluppo della bomba atomica in Gran Bretagna.
La Arctic Sunrise - Costruita nel 1975, è stata in passato impiegata per la caccia alla foca. E' lunga 49,48 metri, larga 11,51 e pesa 949 tonnellate lorde. La sua velocità di crociera è di 11 nodi.
L'"Arctic Sunrise", il rompighiaccio di Greenpeace, è reduce da
un'azione dimostrativa alla base navale di Faslane e ospita
normalmente attivisti da tutto il mondo impegnati nelle battaglie
ambientaliste, ma oggi accoglierà i "Sense of Sound", un coro di 50
persone, che eseguirà uno spettacolo dal significativo titolo
"Cinque minuti a mezzanotte". Musiche composte da Damon Albarn,
immagini di Robert del Naja dei Massive Attack e contributi di
Brian Eno. Non mancheranno cinque attori che citeranno
dichiarazioni di membri del governo, rapporti e statistiche, in
parte presentate sul sito www.no-bomb.com.
La Camera dei Comuni dovrebbe esprimersi sul progetto Trident il
prossimo 14 marzo. "Non è troppo tardi per impedire che Tony Blair
sprechi miliardi per sviluppare nuove armi nucleari. Trident è un
relitto della guerra fredda progettato per distruggere le città
della Russia e oggi non ha più alcun senso" afferma Giuseppe
Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace.
Secondo un recente rapporto di Greenpeace, il costo del nuovo
progetto Trident sarà di 75 miliardi di sterline, circa quattro
volte la cifra stimata dal governo britannico. Per il ministro
della difesa, Des Browne, nessuno può garantirci che nei prossimi
50 anni, non saremo di fronte a una nuova minaccia atomica perché
il numero dei Paesi che dispongono di queste armi continua a
crescere. "Sviluppare questo nuovo progetto di armamenti è il modo
migliore per preparare una guerra atomica, non per prevenirla"
spiega Onufrio.