"Ogni due secondi viene distrutta un'area di foresta grande
quanto un
campo di calcio - spiega Chiara Campione, responsabile della
Campagna
Foreste di Greenpeace - Le foreste assicurano l'habitat a circa
due
terzi delle specie animali e vegetali, oltre a rappresentare la
fonte di
vita materiale e spirituale per le popolazioni locali. Il
ruolo
dell'industria dell'editoria nella distruzione delle foreste
primarie è
impressionante: si prevede che la produzione di cellulosa e di
carta per
l'editoria cresca del 77% tra il 2000 e il 2024, un ritmo che in
breve
potrebbe divenire fatale per le ultime foreste primarie".
"Per questo - continua Campione - nel giugno 2003 Greenpeace ha
lanciato
una campagna ad hoc, invitando gli editori a stampare su
carta
riciclata, con certificazione FSC. Da allora sono centinaia
gli
scrittori che hanno aderito alla campagna. Tra i primi: Wu Ming,
Andrea
de Carlo, Nicolò Ammaniti, Federico Moccia, Dacia Maraini solo
per
citarne alcuni. In seguito grandi editori come Bompiani e
Fandango, ma
anche piccoli e medi come Il Rovescio, Toilet, Hacca ed altri
hanno
deciso si mettere in phase out l'uso di carta convenzionale,
sbiancata
con cloro e stampano tutti i loro libri su carta amica delle
foreste
contribuendo a cambiare le politiche di acquisto e
produzione
dell'editoria italiana".
La campagna "Scrittori per le foreste" sarà rappresentata
nell'ambito di
WEIT grazie alla collaborazione con Monica Viola, che presenterà
"Tana
per la bambina con i capelli a ombrellone", edito da Rizzoli:
"la
piccola educazione sentimentale di una bambina sincera e
scostumata - lo
definisce Lidia Ravera - un'apologia del disagio giovanile come
solo e
insostituibile motore per una formazione decente. Epica
frammentaria di
pigrizie e crudeltà, alla ricerca di un po' d'amore,anche poco,
anche
usato, anche effimero".
Dopo l'intervento di Viola, il palcoscenico di WEIT ospiterà
la
performance di Mario Perrotta, autore, attore e regista
teatrale, con
una presentazione/spettacolo del suo "Emigranti Espréss".
Emigranti
Esprèss è il racconto dei viaggi sul treno degli emigranti: non
solo la
rievocazione di storie italiane strappate alla dimenticanza, ma
pagine
di toccante verità che vanno oltre il resoconto e la
reminiscenza,
piantando le radici nel corpo narrante e nell'anima
dell'autore.