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Disastro di Fukushima, i diritti violati di donne e bambini

Pubblicazione - 7 marzo, 2017
La politica del Giappone di riportare gli sfollati del disastro di Fukushima in aree ancora pesantemente contaminate va contro le leggi dello Stato nipponico e viola numerosi trattati internazionali sui diritti umani.

Il rapporto di Greenpeace Giappone "Unequal Impact" rivela gravi violazioni dei diritti umani che hanno riguardato donne e bambini in questi sei anni dall’incidente: le donne e i bambini sono, infatti, i soggetti più a rischio oltre che sul piano della salute, su quello del rispetto dei diritti umani. Violenze, mancanza di cura e condizioni economiche svantaggiate hanno colpito di più proprio le donne e i bambini tra gli sfollati dal disastro nucleare del 2011.

Leggi il report "Unequal Impact" (in inglese)

Leggi il riassunto in italiano