La via della carta. La guida di Greenpeace per l'editoria agli acquisti di carta amica delle foreste

Pubblicazione - 1 dicembre, 2003
Molti alberi vengono abbattuti per produrre carta e l'industria dell'editoria può fare molto per difendere le ultime grandi foreste del pianeta. Questa guida si rivolge agli editori che intendono sviluppare politiche di acquisto amiche delle foreste, puntando sulla carta riciclata post-consumo sbiancata senza uso di cloro o combinata con fibre vergini certificate indipendentemente, secondo gli standard del Forest Stewardship Council - FSC.

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Executive summary:

L'editoria ha una grande responsabilità nel consumo della carta, ecco perché Greenpeace ha avviato all'interno della Campagna Foreste, il progetto "scrittori ed editori per le foreste".

La risposta degli scrittori all'appello lanciato da Greenpeace è stata entusiastica e numerosi autori hanno espresso le ragioni della loro scelta. Scrittori del calibro Niccolò Amanniti, Stefano Benni, Andrea De Carlo, Luciano De Crescenzo, Erri De Luca, Dacia Maraini e tanti altri. I risultati non si sono fatti attendere. Il primo libro stampato in Italia su carta "amica delle foreste" è stato "Guerra agli umani" di Wu Ming. L'autore ha addirittura bloccato e rimandato di due mesi l'uscita del romanzo pur di ottenere questo risultato. Poi sono arrivati altri libri, tra i quali "Fa un pò male", di Niccolò Ammaniti e "Giro di Vento" di Andrea De Carlo.

Il libro di De Carlo, in particolare, è il primo libro ad alta tiratura - 130.000 copie - stampato in Italia su "Carta amica delle foreste" e riprende l'esperimento canadese di Harry Potter, stampato l'anno scorso su carta riciclata. La successiva antologia "Crimini" che raccoglie i contributi di alcuni tra i nomi più interessanti della narrativa italiana degli ultimi anni: Niccolò Ammaniti, Antonio Manzini, Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Sandrone Dazieri, Diego De Silva, Giorgio Faletti, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Giancarlo De Cataldo, ha confermato che la carta amica delle foreste funziona. . La carta "amica delle foreste" è ora una realtà. Non costa di più. E ai lettori piace.

Un recente sondaggio organizzato da Greenpeace rivela che quasi il 90% dei lettori sarebbe disposto a pagare il proprio libro preferito almeno il 5% in più se solo fosse disponibile in libreria in carta amica delle foreste. E la percentuale cresce ulteriormente tra i lettori più fedeli, quelli cioè che dichiarano di leggere più di 20 libri all'anno.

Quindi, perchè aspettare?

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