Solar Generation III [ in inglese ]

Pubblicazione - 11 settembre, 2006
SolarGeneration III è il rapporto sviluppato da Greenpeace International in partnership con EPIA - European Photovoltaic Industry Association – per capire quali sono i potenziali di crescita della nuova tecnologia solare fotovoltaica e quali sono le condizioni necessarie per un suo rapido sviluppo a livello internazionale.

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Executive summary:

Il rapporto afferma che con il fotovoltaico due miliardi di abitazioni nel mondo potranno raggiungere l'agognata indipendenza energetica nel 2025. Il dato non è da sottovalutare se si pensa che, proprio ora che i costi di petrolio ed elettricità sembrano schizzare alle stelle, la tecnologia è ormai affermata e permette di produrre energia pulita in modo decentralizzato e a basso costo per chiunque.

Il solare fotovoltaico diventerà in futuro una vera alternativa ai combustibili fossili: nel 2025 il 2,5 per cento dei consumi mondiali di energia elettrica saranno infatti coperti dall'energia fotovoltaica. Il 16 per cento nel 2050. Con un tale sviluppo la neo-nata fonte energetica permetterà di cogliere traguardi importanti come l'abbattimento di circa 2,2 miliardi di tonnellate di CO2, pari alla chiusura di 150 centrali a carbone. Già nel 2005 la potenza fotovoltaica installata nel mondo ha raggiunto i 5.000 MW, con una crescita di circa il 40 per cento in più rispetto al 2004. Il mercato è in fase di espansione con sempre nuovi soggetti in arrivo e il fatturato dell'industria fotovoltaica ha superato i 10 miliardi di euro, di cui la metà nella sola Europa. Secondo le stime fatte, l'industria fotovoltaica sarà inoltre in grado di creare, entro il 2040, oltre 2 milioni di posti di lavoro.

Per raggiungere gli importanti traguardi al 2025 e al 2040 sono necessari nuovi investimenti. I produttori di pannelli solari sono pronti ad affrontare questa sfida, ma occorrono politiche coerenti da qui al 2020 che consentano il ritorno degli investimenti.

Il supporto politico sarà un elemento essenziale per lo sviluppo dell'industria fotovoltaica: con un'adeguata risposta da parte della politica si potrà realizzare, nel giro di soli due anni, il passaggio a una vera e propria produzione di massa, determinando in questo modo l'atteso crollo dei prezzi a vantaggio dei consumatori.

In passato i consumatori hanno avuto poca possibilità di scelta riguardo al proprio approvvigionamento energetico e hanno dovuto subire i continui aumenti del costo per kilowattora in bolletta. In futuro invece l'energia solare fotovoltaica ci offrirà il grande vantaggio dell'indipendenza energetica: niente più aumenti in bolletta per chi deciderà di investire nella nuova tecnologia pulita!

Greenpeace chiede ai governi di tutto il mondo di adottare politiche di supporto allo sviluppo della tecnologia solare e delle altre fonti rinnovabili. Ad oggi lo strumento più efficace per "spingere" le rinnovabili sono gli incentivi in "conto energia".

In Italia Greenpeace chiede che venga abbattuto il limite alla potenza solare finanziabile attraverso il "conto energia". Lo strumento ha avuto il merito di rilanciare l'installazione dei pannelli solari fotovoltaici, ma la domanda potenziale espressa dai consumatori - circa 1.200 Megawatt nel primo trimestre 2006 - è stata soddisfatta solamente in minima parte, appena il 10 per cento.

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