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Il programma di Dialogo Diretto ha l'obiettivo di raccogliere fondi per Greenpeace attraverso il contatto con il pubblico e la richiesta di un sostegno con addebito diretto su conto corrente bancario (domiciliazione bancaria o R.I.D.).

Per sensibilizzare le persone sulle tematiche ambientali e motivarle a sostenere con continuità l'associazione, Greenpeace forma gruppi di lavoro composti da dialogatori e gestiti da coordinatori. Grazie a una formazione specifica e attraverso il "dialogo diretto" con la gente nelle strade e nelle piazze, i dialogatori trovano nuovi sostenitori che contribuiscano alle campagne di Greenpeace.



Perché è importante il Dialogo Diretto?

Greenpeace è un'organizzazione indipendente: non accetta fondi da enti pubblici, aziende o partiti politici. L'unico sostegno economico dell'organizzazione è rappresentato dalle persone e il Dialogo Diretto è uno strumento fondamentale per raggiungerle. È  grazie al supporto di oltre 2,8 milioni di sostenitori nel mondo che Greenpeace porta avanti le sue campagne.

Inoltre, il contributo che i dialogatori chiedono alle persone dura nel tempo e consente a Greenpeace di pianificare la destinazione delle risorse economiche e continuare a essere un'organizzazione efficace e indipendente.

Perché diventare dialogatore?

Perché ne hai i requisiti: propensione al contatto interpersonale, orientamento all'obiettivo, determinazione, entusiasmo, interesse per le tematiche ambientali e conoscenza delle attività dell'organizzazione.

Perché sei alla ricerca di un lavoro che ti soddisfi: potrai fare parte di un gruppo, lavorare in un clima dinamico ed essere ben remunerato. Avrai un contratto di collaborazione occasionale e se dopo 30 giorni saremo entrambi soddisfatti continueremo a lavorare insieme con un contratto di collaborazione a progetto, che prevede un'assicurazione contro gli infortuni e i contributi INPS regolarmente versati. Questo lavoro ti consentirà di continuare gli studi e avere tempo libero!

Perché cerchi una crescita personale e professionale: riceverai una formazione specifica, aggiornamenti continui sul tuo lavoro  e sulle campagne di Greenpeace e in futuro potresti diventare coordinatore di un gruppo.

Come è strutturato il gruppo del Dialogo Diretto?

I dialogatori lavorano in gruppo parlano con le persone delle attività di Greenpeace e gli propongono di diventarne sostenitori. I sostenitori che cerchiamo sono persone che credono nell'importanza dell'attività di Greenpeace e vogliono contribuire al nostro lavoro nel tempo,  attraverso una donazione effettuata direttamente tramite la domiciliazione bancaria.

Ogni gruppo di dialogatori ha un coordinatore, che è il loro punto di riferimento. Il coordinatore segue e coordina l'attività dei dialogatori, offrendo supporto in ogni momento. Insieme si lavora per raggiungere lo stesso obiettivo: motivare le persone a sostenere Greenpeace.

In quali città si svolge il Dialogo Diretto?

Stiamo cercando dialogatori che siano immediatamente disponibili per lavorare a Roma e a Milano.

L'attività si svolge nelle strade e nelle piazze più frequentate della città. Occasionalmente i dialogatori lavorano nei centri commerciali o nell'ambito di eventi speciali, come concerti, fiere e manifestazioni culturali.

Come si diventa dialogatore?

Selezione

Per inoltrare la tua candidatura compila l'application form. I candidati ritenuti idonei verranno contattati e invitati a un colloquio di gruppo. Dopo l'incontro di selezione, le persone valutate positivamente entreranno a far parte dei gruppi di Dialogo Diretto.

Formazione

Prima di iniziare a lavorare parteciperai a due giornate di formazione specifica sulle attività di Greenpeace e sul lavoro del dialogatore. Potrai conoscere lo staff di Greenpeace e le persone che lavoreranno con te.

Dopo la formazione, l'avvio del lavoro è immediato.

A causa dell'alto numero di candidature ricevute, solo i profili ritenuti idonei verranno contattati. Ci scusiamo di non poter fornire un riscontro a tutti. La mancata comunicazione da parte di Greenpeace entro 60 giorni dall'invio della propria candidatura, è da considerarsi come risposta negativa alla stessa.