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Il Circo Massimo questa mattina è stato invaso dai “nuovi barbari del clima”. Attivisti di Greenpeace, nelle vesti di cittadini del popolo romano, hanno sbarrato la strada al convoglio.
IngrandisciÈ la protesta di Greenpeace contro il Governo Berlusconi, che affianca le case automobilistiche tedesche nell'indebolire il primo regolamento europeo per la riduzione delle emissioni di CO2. Il Governo ha minacciato di bloccare l'intero "pacchetto energia e clima", di cui il regolamento è parte integrante.
Il Circo Massimo è proprio il luogo dal quale, nel 64 dC, si propagò l'incendio che distrusse Roma mentre Nerone restava a guardare. E oggi 'Silvio-Nerone' appoggia la lobby delle automobili, minando gli impegni per fermare il riscaldamento globale.
La proposta della Commissione europea prevede un obiettivo di riduzione delle emissioni di 130g/km da raggiungere entro il 2012 e sanzioni pari a 20€ (per grammo per auto) nel 2012, che diventeranno 95€ nel 2015. La Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha proposto un ulteriore obiettivo di 95g/km da raggiungere entro il 2020.
Le case automobilistiche europee - guidate da quelle tedesche - hanno fatto enormi pressioni per indebolire decisamente gli obiettivi di riduzione. Se le loro richieste venissero accolte, potrebbero addirittura incrementare le loro emissioni a oltre 160 g/km entro il 2012. Nel 2015, le emissioni medie potrebbero essere ancora pari a 139 g/km, solo il 2 per cento meno rispetto ai trend attuali.
Eppure l'industria automobilistica italiana - la Fiat - è una delle case che presentano le minori emissioni medie di CO2, nonché la più vicina al raggiungimento degli obiettivi previsti dal regolamento. L'Italia deve puntare sull'efficienza nei consumi, valorizzando il vero vantaggio competitivo dell'industria automobilistica nazionale e ponendosi come esempio nella produzione di veicoli a basso impatto ambientale.