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La Nisshin Maru,nave baleniera giapponese intercettata da Greenpeace 
nell'Oceano Antartico

La Nisshin Maru, nave baleniera giapponese intercettata da Greenpeace nell'Oceano Antartico. Gli attivisti sono pronti a ostacolare le operazioni di caccia.

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Roma, Italia — Missione compiuta. Dopo dieci giorni di ricerca la nave di Greenpeace "Esperanza" intercetta le baleniere giapponesi nell'Oceano Antartico. Le navi baleniere accelerano ma non riescono a staccare l'Esperanza, che naviga alla massima velocità. John Frizell di Greenpeace International l'aveva scritto in una mail del 5 dicembre:"Il 12 gennaio le incontreremo".

Finchè la flotta giapponese corre, le baleniere non potranno cacciare. Se ciò dovesse avvenire, l'equipaggio internazionale dell'Esperanza – tra loro i due italiani Gianluca e Simona – inizierà a ostacolare le attività di caccia con azioni dirette non-violente. Gli attivisti – a bordo dei gommoni – sono pronti a sfidare gli arpioni per proteggere le balene.

Il piano del governo giapponese è di uccidere circa 1000 balene, comprese 50 balenottere comuni, in pericolo di estinzione.

"La nostra nave, con il suo equipaggio, è nell'Oceano Antartico per condannare la vostra caccia, che ha come obiettivo anche specie minacciate di estinzione, e insiste perché abbandoniate il Santuario delle Balene e ritorniate immediatamente in porto." – E' il messaggio che Sakyo Noda, responsabile della campagna Balene di Greenpeace Giappone, ha comunicato via radio alla flotta baleniera – . "La vostra cosiddetta 'caccia scientifica' è una truffa, ed è stata rifiutata perchè inutile anche dalla Commissione baleniera internazionale. La ricerca scientifica moderna sulle balene non richiede la loro uccisione".

Quando a novembre la flotta baleniera ha lasciato il porto di Shimonoseki il Governo del Giappone ha confermato che lo scopo dietro il cosiddetto programma scientifico è la riapertura della caccia commerciale. Un sondaggio d'opinione indipendente del giugno 2006 dimostra, però, che la popolazione giapponese non approva la caccia alle balene. Condotta in loro nome. Con i loro soldi.

È arrivato il momento che il primo ministro Fukuda metta fine allo scandalo della caccia alle balene e richiami la flotta a casa.

Questa è la nona spedizione di Greenpeace nell'Oceano Antartico per difendere le balene, e la seconda negli ultimi dodici mesi. Nel febbraio 2007, l'Esperanza ha assistito e scortato la Nisshin Maru fuori dalle acque antartiche, dopo che un fuoco aveva messo fuori uso la nave baleniera, uccidendo un membro dell'equipaggio.

ULTIM'ORA, 15 gennaio - L'Esperanza è riuscita a cacciare via la flotta baleniera giapponese dal Santuario dei Cetacei nelle acque antartiche. Ma la Nissihn Maru fa di nuovo rotta verso Sud, seguita a vista dalla nave di Greenpeace che – di fatto - ha bloccato la caccia già da quattro giorni. Le balene sono al sicuro. Almeno per ora.