Attivisti di Greenpeace in azione a Brindisi per dire a ENEL e al Governo Italiano, NO al carbone.
IngrandisciL'azione è iniziata questa mattina, all'alba. I nostri attivisti sono entrati all'interno dell'impianto e hanno aperto striscioni sia sul tetto della centrale, che sul grande carbonile all'aperto. Il banner più grande - 500 mq di striscione - è stato posto accanto al logo dell'Enel con la scritta "1st climate killer in Italy". Quella di oggi è un'azione di portata internazionale: oltre agli attivisti italiani hanno partecipato quindici volontari provenienti da Canada, Svizzera e Gran Bretagna.
| Impianto | 2006 | 2005 | |
| 1 | ENEL Centrale di Brindisi Sud (carbone) | 14,4 | 15,3 |
| 2 | ILVA Spa Acciaieria di Taranto (carbone) | 10,7 | 10,1 |
| 3 | EDISON Centrale di Taranto (gas industriali) | 10,1 | 10,0 |
| 4 | ENEL Centrale di Montalto di Castro (gas e olio) | 7,4 | 5,9 |
| 5 | SARAS Spa Raffinerie (gas da petrolio) | 6,2 | 6,3 |
| 6 | ENDESA Italia Centrale di Fiumesanto (olio e carbone) | 4,8 | 4,1 |
| 7 | ENEL Centrale di Fusina (carbone) | 4,6 | 5,6 |
| 8 | TIRRENO POWER Centrale di Vado Ligure (carbone) | 3,9 | 3,7 |
| 9 | ENDESA Italia Centrale di Monfalcone (carbone e olio) | 3,4 | 2,7 |
| 10 | ENI Raffineria di Gela (pet coke) | 3,3 | 3,5 |
| 11 | EDIPOWER Centrale di San Filippo del Mela (olio) | 3,2 | 3,6 |
| 12 | ENEL Centrale di La Spezia (carbone e gas) | 3,1 | 3,2 |
Dobbiamo voltare pagina. Occorre investire su fonti rinnovabili e misure per l'efficienza energetica: è questo il messaggio di Greenpeace per Enel; è questo il messaggio che abbiamo inviato venerdì scorso a Soru, responsabile, in Sardegna, di una politica energetica dissennata a favore del carbone e contraria alla diffusione dell'eolico. Ed è questo, infine, il cuore della "Energy Revolution", la strategia globale di politica dell'energia proposta da Greenpeace.
L'Europa dovrà ridurre le proprie emissioni di almeno il 20 per cento entro 2020. Non ci sono alternative: per raggiungere questo obiettivo, l'Italia dovrà riportare le proprie emissioni sotto controllo e dire NO al carbone, chiudendo gli impianti obsoleti come quello Enel di Brindisi.