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Una "cartolina" da Roma contro la follia nucleare del governo italiano

Una "cartolina" da Roma contro la follia nucleare del governo italiano

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Roma, Italia — In occasione del Consiglio dei ministri convocato oggi per affrontare anche la questione del nucleare, gli attivisti di Greenpeace hanno realizzato nella notte una serie di "cartoline" dai più prestigiosi monumenti di Roma. Hanno usato un potente videoproiettore capace di riprodurre immagini anche a più di cento metri di distanza. Obiettivo: ricordare al governo che investire nel nucleare oggi è pura follia.

Puntare sul nucleare è una follia perché:
- dopo sessant'anni di ricerca la gestione delle scorie nel lungo periodo rimane un problema irrisolto;
- le riserve di uranio nel mondo si esauriranno prima di gas e petrolio, tra circa cinquant'anni;
- è tra le fonti più costose;
- non ci renderà energeticamente indipendenti dall'estero: l'Italia dipenderà da quei Paesi che hanno l'uranio e detengono i brevetti delle centrali di terza generazione;
- le centrali nucleari sono un obiettivo sensibile per attentati terroristici.

Le vere soluzioni si chiamano efficienza energetica – per contenere i consumi – e fonti rinnovabili. Un dollaro investito in efficienza energetica permette di ridurre sette volte tanto le emissioni di CO2 rispetto allo stesso dollaro investito nel nucleare. Senza alcun rischio connesso.

I casi sono due: o avviamo adesso una vera rivoluzione energetica pulita oppure le future generazioni non conosceranno il Pianeta cosi com'è oggi.