Per protestare contro la distruzione delle foreste e torbiere indonesiane un attivista di Greenpeace si è incatenato all'ancora di una nave carica di olio di palma destinato all'Europa.
IngrandisciCon la pubblicazione del nuovo rapporto "Olio di palma – Lo scandalo delle certificazioni in Indonesia" Greenpeace denuncia come l'attribuzione del primo certificato da parte della RSPO (Tavola Rotonda per l'olio di palma sostenibile) sia una cortina di fumo per coprire misfatti come l'appropriazione indebita di suolo forestale, la degradazione di foreste e torbiere e la violazione delle leggi indonesiane.
United Plantations possiede diverse piantagioni in Malesia e Indonesia. La società ha ricevuto la certificazione solo per le proprie piantagioni malesi ma a condizione che tutte le sue piantagioni – comprese quelle in Indonesia – soddisfino i criteri minimi di sostenibilità stabiliti dalla RSPO. United Plantations non rispetta nessuno di questi criteri!
L'abbattimento e gli incendi nelle foreste e torbiere indonesiane hanno già determinato l'accelerazione dei cambiamenti climatici. L'Indonesia è, infatti, il terzo più grande emettitore di gas serra nel mondo.
La prossima settimana l'
Nel corso di quest'anno - attraverso la campagna Deforestazione Zero – Greenpeace ha convinto Unilever, Ferrero e tante altre importanti multinazionali che acquistano olio di palma a impegnarsi per sostenere un'immediata moratoria per salvare le ultime foreste e torbiere del Sud Est Asiatico. fondamentale che anche i produttori, il governo indonesiano e quelli europei compiano questo passo. Subito.