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Emissioni di anidride carbonica in atmosfera: chi sono i responsabili? Greenpeace presenta la classifica dei principali gruppi industriali italiani soggetti alla direttiva europea sull'emission trading. I dati sono della Commissione Europea.
IngrandisciNel mercato delle emissioni l'Italia acquista solamente. Fra il 2005 e il 2006 le emissioni complessive sono aumentate da 225,8 a 227,1 milioni di tonnellate di Co2. Le misure adottate dal governo non sono quindi riuscite neanche a stabilizzare emissioni che dovevano essere ridotte. A seguire l'Enel ci sono gli altri gruppi elettrici: Edison, Endesa, Edipower, Enipower, Tirreno Power. Al secondo posto c'è il settore del cemento. Un segnale positivo arriva dai gruppi petroliferi e dalle grandi acciaierie.
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È evidente che a determinare il deficit ambientale italiano sono le centrali elettriche, a carbone e a gas. A dicembre scorso gli attivisti di Greenpeace scalavano la centrale Enel di Porto Tolle per dire No al ritorno al carbone e chiedere all'Enel e al Governo impegni concreti per ridurre le emissioni di CO2. Oggi, valutando i dati della classifica, è chiaro che il governo non sta operando nella direzione giusta. Mentre Enel dichiara di voler convertire a carbone ben quattro impianti termoelettrici.