Sabia, attivista brasiliano, si lancia con il paracadute dall'alto della ciminiera della centrale di Porto Tolle: sul paracadute campeggia la scritta "Energy Revolution" e il logo di Greenpeace.
IngrandisciSarà necessario investire in misure di efficienza nei diversi settori dell'edilizia, dell'industria e dei trasporti per consentire lo sviluppo delle rinnovabili e per abbandonare fonti pericolose come nucleare e carbone.
Secondo le stime del rapporto "Energy [R]evolution: A sustainable World Energy Outlook", elaborato insieme a Erec (European Renewable Energy Council), entro il 2050 circa il 75 per cento dell'elettricità potrebbe essere prodotta da fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico e solare), mentre nel settore della fornitura di calore il contributo delle rinnovabili (biomasse, collettori solari e geotermico) potrebbe crescere fino al 65 per cento.
In questo modo sarà possibile contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi centigradi, scongiurando le conseguenze catastrofiche irreversibili del cambiamento climatico. Le rinnovabili sono pronte a diventare la spina dorsale dell'economia mondiale non solo nei Paesi OCSE, ma anche in Paesi in via di sviluppo come Cina, India e Brasile.
La rivoluzione energetica, oltre a salvare il clima del nostro pianeta, sarà determinante anche sul piano occupazionale sSi prevede che solo dall'eolico arriveranno 2 milioni di nuovi posti di lavoro.
"Energy Revolution" è il messaggio che il mese scorso gli attivisti hanno lanciato dalla centrale di Porto Tolle dell'Enel, dopo averne scalato la ciminiera alta 250 metri e aver dipinto sulle pareti la scritta "No Carbone". Il nostro governo invece di ritornare al carbone dovrebbe esprimersi a favore di obiettivi vincolanti per le rinnovabili al 2020 e potenziare le misure in materia di efficienza energetica.
Di fronte alle immagini di ghiacciai che si sciolgono, di fenomeni climatici estremi in aumento, di habitat magnifici che scompaiono, i governi, le società finanziarie, le compagnie elettriche e i privati dovrebbero scegliere di non sprecare più energia ma consumare in maniera efficiente. Sempre e da subito. Il nostro Pianeta non può più aspettare!