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In azione contro il carbone a Konin in Polonia

In azione contro il carbone a Konin in Polonia

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Konin, Poland — Mentre a Poznan i politici decidono il futuro del nostro clima, Greenpeace entra in azione via terra e via mare. In Polonia gli attivisti hanno scalato la ciminiera di una centrale a carbone alta 150 metri. Intanto, nelle acque del Mar Baltico, i gommoni hanno intercettato una nave carboniera lunga 300 metri con un carico proveniente dal Sud Africa e diretto al Nord Europa. Il messaggio di Greenpeace è chiaro. La rivoluzione energetica pulita deve partire subito!

Oggi Greenpeace ha diffuso anche il nuovo rapporto Energy [R]evolution Europa: entro il 2020 sarà possibile risparmiare 500 miliardi di euro in combustibili fossili, tagliando le emissioni del 30 per cento al 2020 e dell'80 per cento al 2050 rispetto al 1990. Il vecchio continente possa ridurre in modo significativo le emissioni di CO2 rafforzando la sua economia, se i leader dell'UE faranno decollare un pacchetto clima-energia ambizioso.

La sessione negoziale della Convenzione sul clima a Poznan è iniziata e l'Ue non ha ancora trovato un accordo sul pacchetto clima-energia anche grazie alla politica di sabotaggio dell'Italia e di altri Paesi dell'Europa dell'est. Nel pacchetto sono inclusi gli obiettivi di riduzione per ciascun Paese e le nuove regole per il sistema di Emissions Trading.

Al 2050 il 56 per cento dell'energia primaria potrà essere fornita dalle fonti rinnovabili, che potranno coprire l'88 per cento dei consumi di elettricità. Questo è possibile se si realizzano le misure di efficienza energetica in tutti i settori.

Per la metà del secolo è tecnicamente ed economicamente fattibile una riduzione delle emissioni dell'80 per cento senza ricorrere al nucleare e alla cattura e stoccaggio della CO2, tecnologia non provata, costosa e rischiosa.

Documenti collegati

Energy [R]evolution Europe

02 Dicembre 2008

Questo nuovo rapporto commissionato da Greenpeace dimostra come sia fattibile un taglio delle emissioni di CO2 del 30 per cento al 2020 e dell’80 per cento al 2050 rispetto al 1990. Il rapporto, elaborato dal DLR tedesco (Istituto di termodinamica tecnica del Centro aereospaziale tedesco), è una dimostrazione anche della fattibilità del pacchetto clima-energia al 2020 con un sistema severo di commercio delle quote di inquinamento dove chi inquina paga e si impegna a obiettivi di efficienza energetica vincolanti.

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