Manifestazione organizzata a Milano dal gruppo locale di Greenpeace, in occasione della giornata nazionale contro i sussidi statali all'incenerimento dei rifiuti organizzata il 26 novembre 2005.
IngrandisciLa combustione dei rifiuti – sia in inceneritori sia in cementifici – è tra le maggiori fonti di diossine e furani, inquinanti organici persistenti che si accumulano negli organismi ai vertici della catena alimentare, soprattutto nell'uomo, con effetti devastanti. Tali composti sono infatti tossici, mutageni, teratogeni, cancerogeni e interferiscono con il sistema endocrino. Gli inceneritori sono impianti costosi che non starebbero sul mercato se non ricevessero i contributi statali attraverso il sistema dei certificati verdi e cip6. Incenerire conviene ai gestori degli impianti solo perché possono vendere l'energia da loro prodotta come energia "a tariffe incentivate", facendosi pagare dal gestore nazionale fino a 3 volte il prezzo di mercato dell'energia.
Eppure gestire i rifiuti senza ricorrere all'incenerimento è possibile. Lo dimostrano città e regioni in Canada, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda che, in un arco di tempo relativamente breve (in genere 5 anni o meno), hanno ottenuto riduzioni molto significative di smaltimento in discarica, senza ricorrere a impianti di incenerimento. Lo dimostrano anche diverse realtà italiane che hanno raggiunto risultati significativi grazie all'introduzione della raccolta "porta a porta".
Attivisti di Greenpeace vestiti da scheletri saranno in piazza Roma ad Ancona sabato mattina alle 11. In contemporanea, raccolta firme per la petizione popolare.
Domenica 10 settembre, alla mattina, manifestazione a Gioia del Colle in collaborazione col Wwf locale ed altri gruppi associativi.
Sabato 9 settembre, banchetto informativo e raccolta firme sotto le due Torri. A partire dalle 15 attivisti di Greenpeace vestiti da scheletri denunceranno la nocività dell'incenerimento.
Il 9 settembre alle 16:30 in piazza del Duomo a Como, attivisti dei gruppi locali di Greenpeace di Como, Milano e Crema denunceranno la nocività dell'incenerimento con tute da scheletri e modellino di inceneritore. Contemporaneamente raccolta firme contro i sussidi statali agli inceneritori.
Sabato 9 settembre, ore 18, in piazza Trento e Trieste, Greenpeace Ferrara, Medicina Democratica, Rete Lilliput, Amici della bicicletta, Comitato Nord Ovest e Comitato Ferraria Pulita, animeranno un sit in di protesta contro la triplicazione dell'inceneritore cittadino.
Sabato 9 settembre a Firenze, banchetto di Greenpeace accompagnato da coreografia con scheletri e inceneritore e raccolta firme per la petizione popolare contro i sussidi agli inceneritori.
Venerdì sera conferenza stampa a Frascati.
Mercoledì 6 settembre, dalle 18: presidio in piazza De Ferrari a Genova. Banchetto di Greenpeace con striscione e raccolta firme.
Mercoledì 6 banchetto di Greenpeace in piazza Mazzini. Giovedì 7, ore 20:45, presso il Foro Boario, convegno "Come e perché dire no al raddoppio dell'inceneritore", organizzato dal Coordinamento Provinciale Rifiuti Zero (oltre venti tra associazioni e comitati). Interverranno: Nicolino D'Autilia, presidente dell'Ordine dei Medici di Modena, espressisi all'unanimità contro il raddoppio; Manrico Guerra, referente parmense dell'International Society of Doctors for Environment, e Michele Rasera del Consorzio Intercomunale Priula (TV).
Mercoledì 6 settembre, Greenpeace Napoli partecipa all'assemblea pubblica contro l'incenerimento che si terrà ad Acerra, in piazza Mercato a partire dalle 18. A Napoli invece, domenica 10, dalle 11 alle 20, presidio informativo presso la rotonda Diaz, in collaborazione con gli altri gruppi del comitato rifiuti.
Il 6 settembre, a Palermo, mobilitazione regionale cui hanno aderito più di trenta tra associazioni ambientaliste e non, partiti, sindacati e comitati civici nati per contrastare il progetto di quattro enormi impianti di incenerimento. Si inizia alle 12 con un presidio a Piazza Indipendenza, nei pressi della Presidenza della Regione. Alle 16.00 manifestazione in piazza Politeama, con figure della morte e scheletri intorno ad un inceneritore. Infine, sit-in di protesta in via Catania dinanzi le sede dell'Agenzia Regionale per l'emergenza rifiuti.
9 settembre: Greenpeace e il Coordinamento per la Gestione Corretta dei Rifiuti saranno in via Mazzini con banchetti informativi e raccolta firme per la petizione popolare contro i sussidi e per la petizione locale contro il progetto di un inceneritore a Parma per la quale sono state raccolte già oltre 10mila firme.
Banchetto di Greenpeace venerdì 8 settembre.
Il 7 settembre a Gioia Tauro in piazza Duomo, banchetto informativo, raccolta firme per la petizione popolare e promozione di future iniziative locali.
6 settembre: Greenpeace, la lista civica "Ambiente per San Martino" e i comitati Salute e Ambiente di Correggio – San Martino in Rio saranno con un banchetto a Reggio Emilia, in piazza del Monte, dalle 16 alle 19. Alla sera, il rapper Caparezza indosserà al suo concerto la maglietta "Nessuno si merita un inceneritore" realizzata dai comitati.
Greenpeace Roma partecipa alla conferenza stampa della Rete Regionale Rifiuti Lazio, che si terrà il 6 settembre alle ore 11.00 presso la sede del WWf-Italia in via Po, 25c. Durante la conferenza stampa saranno presentate le osservazioni della rete alle linee guida del piano Marrazzo. gli attivisti di Greenpeace interverranno con magliette bianche con sopra stampata una lettera della scritta "NO INCENERITORE".
Sabato 9 settembre Greenpeace Torino, Medicina Democratica, Pro Natura, Forum Ambientalista, e altre associazioni organizzano il convegno "L'inciviltà del fuoco", che si terrà sabato 9 settembre, dalle 9 alle 13, in corso Stati Uniti, 23, a Torino. Interverranno: Marco Caldiroli – Medicina Democratica, Giovanni Pensabene – Assessore all'ambiente del Comune di Asti, Claudio Cavallari - Pro Natura Torino, Gianni Naggi - Forum Ambientalista del Piemonte, Claudio Cancelli - Docente del Politecnico di Torino.
Sabato 9 settembre presenza alla Fiera della Sostenibilità a Fano. Domenica 10, a Urbania, all'agriturismo Pieve del Colle, raccolta firme e approfondimento del tema dell'incenerimento all'interno della festa annuale di Greenpeace Urbino.