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Francesco Galanzino, testimonial della Campagna Energia e Clima di Greenpeace, conclude al secondo posto il terzo appuntamento dello slam dei quattro deserti e taglia il traguardo del Sahara Race all'ombra delle piramidi, mostrando ai fotografi il nostro striscione "Save the Climate - Energy Revolution".
Ingrandisci"Quando arriverò alle Piramidi e alla Sfinge, rallenterò e mi guarderò attorno. Voi siete mai arrivati in gara in un posto così? Beh, neanch'io. Quindi Jimmy o non Jimmy, io mi guarderò attorno, tirerò fuori lo striscione di Greenpeace e attraverserò il traguardo sorridendo." Queste le parole di Galanzino pubblicate ieri on line sul suo blog. E Francesco è uno di quelli che alle parole fa seguire i fatti. La tappa di oggi lo vedeva ai nastri di partenza con tre minuti di vantaggio in classifica generale sul maratoneta danese. Olsen taglia il traguardo per primo. L'adrenalina è a mille. Parte il cronometro. Tutti trattengono il fiato, aspettando di veder comparire l'atleta italiano. Pochi lunghissimi interminabili secondi che decidono la gara. Dopo tre minuti la vittoria di Olsen è un dato di fatto da affidare alle cronache. E Francesco cosa fa? Il runner poeta rallenta. Si ferma a scattare fotografie. Osserva e vive la magia di uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti del Pianeta.
Con il secondo posto di oggi, dopo il terzo posto in Cile e il secondo posto in Cina, Francesco Galanzino, testimonial della campagna Energia e Clima di Greenpeace, si conferma uno dei più forti runner al mondo e conquista l'accesso all'ultima tappa dello slam dei 4 deserti, che si svolgerà in Antartide il prossimo gennaio. La maratona antartica - denominata "The last desert" - prevede un percorso di 250 chilometri suddivisi in sole quattro tappe, da effettuare in totale autosufficienza: 250 chilometri nel deserto più freddo del pianeta, con percorsi impegnativi su sassi, neve e ghiaccio.
L'arrivo di Francesco Galanzino nell'ultima tappa dell'Atacama Crossing. "Save the climate. Energy Revolution" è il messaggio cardine della campagna Energia e Clima di Greenpeace.
"Save the Climate. Energy Revolution". Questo è il messaggio di Greenpeace del quale Galanzino si fa oggi ancora una volta portavoce, proprio mentre i governi di tutto il mondo stanno per riunirsi a Nairobi e discutere l'attuazione effettiva del Protocollo di Kyoto. Per risolvere il problema del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici serve, secondo Greenpeace, una vera e propria rivoluzione energetica basata sullo sviluppo delle fonti rinnovabili e sull'efficienza negli usi finali dell'energia. La prossima gara di Francesco sarà in Antartide. E l'Antartide è uno dei sensori più significativi del riscaldamento in atto. Se i suoi ghiacci dovessero fondersi, l'innalzamento del livello dei mari sarebbe drammatico e metterebbe a rischio isole, coste e comunità costiere di tutto il pianeta. Il senso dell'impegno di Francesco Galanzino accanto a Greenpeace è in questo messaggio: impedire che il clima cambi in modo drammatico.