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Foto scattata con il cellulare dagli attivisti di Greenpeace

Foto scattata con il cellulare dagli attivisti di Greenpeace

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Roma, Italia — Finalmente una posizione chiara. Greenpeace commenta con favore l’intervento del Commissario europeo all'Ambiente, Stavros Dimas, che si dichiara “sbalordito di fronte agli argomenti avanzati dall'Italia” sul pacchetto clima-energia della UE.

“Il governo italiano”, afferma Giuseppe Onufrio, direttore delle Campagne di Greenpeace, “è andato a chiedere sconti in Europa senza presentare lo straccio di un piano per tagliare le emissioni, in esubero di almeno 50 milioni di tonnellate/anno per il periodo 2008-2012”.

Ed è proprio questo il motivo dell’azione di ieri degli attivisti di Greenpeace alla centrale di Civitavecchia: da una parte, criticare il Governo italiano per il tentativo, fallito, di sabotare la trattativa europea sulle misure per combattere i cambiamenti climatici; dall’altra di ricordare come i 10 milioni di tonnellate di CO2 della centrale si aggiungono al deficit ambientale dell’Italia sugli obiettivi di Kyoto.

Ancora più assurda – in un momento di crisi che dovrebbe obbligare a pensare a come rendere più moderno il sistema paese – è la completa ignoranza delle enormi opportunità che si aprirebbero spingendo l’innovazione ambientale. “Grazie all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili”, continua Onufrio, “si possono creare almeno 120mila nuovi posti di lavoro. Si tratta di stime del Politecnico di Milano e dell’Anev, e non di Greenpeace.

Posti che, grazie all’insistenza del Governo e dell’Enel per il carbone, stanno volando in Germania. Non ci si può aspettare niente di diverso”, conclude Onufrio, “da parte di un Governo che ha ridotto il ministero dell’Ambiente a qualcosa più di un ufficio di rappresentanza di Confindustria. E meno male che l’Europa se ne è accorta”.

— Andrea Pinchera