Skip navigation.
Il cambiamento climatico è in atto. Ma è ancora possibile fare 
qualcosa. Bisogna agire subito. E creare le basi per una vera 
rivoluzione dell'energia.

Il cambiamento climatico è in atto. Ma è ancora possibile fare qualcosa. Bisogna agire subito. E creare le basi per una vera rivoluzione dell'energia.

Ingrandisci

Roma, Italia — Nuovo rapporto IPCC: è sempre più emergenza clima. Il cambiamento climatico è in atto. Non c'è tempo da perdere: bisogna ridurre le emissioni di CO2. Subito. Con rinnovabili ed efficienza energetica. Ma in Italia si gioca ancora con il carbone. E il carbone, di CO2, ne produce tanta.

L'IPCC - il panel internazionale di scienziati che tiene sotto controllo il fenomeno dei cambiamenti climatici - ha presentato oggi il secondo di una serie di quattro rapporti che verranno diffusi entro il 2007. Ne viene fuori uno scenario peggiore di quello delineato dal precedente rapporto, presentato nel 2001.

Numerose specie rischieranno l'estinzione nei prossimi 60 - 70 anni. Aumenterà - in modo esponenziale - il numero di persone afflitte dal problema della scarsità di acqua. Diminuiranno le risorse alimentari per i più poveri del mondo. Aumenteranno la temperature, il livello dei mari e le aree di siccità. Crescerà il rischio di alluvioni e inondazioni.

L'aumento delle aree siccità è uno degli effetti del cambiamento climatico. Le foto si riferiscono alla disastrosa situazione del fiume Mekong.

Per salvare il pianeta dal futuro collasso climatico bisogna stabilizzare le emissioni mondiali di gas serra entro il 2020 e dimezzarle entro il 2050. Occorre, quindi, una vera e propria rivoluzione energetica. In tempi stretti.

L'Italia sta andando nella direzione opposta. In barba ai vincoli del Protocollo di Kyoto, infatti, le emissioni di CO2 sono aumentate di circa il 13 per cento dal 1990 a oggi.

I grandi gruppi industriali nazionali come Enel progettano la conversione a carbone di diverse centrali termoelettriche, per prime Civitavecchia e Porto Tolle. E il carbone è il combustibile con le più alte emissioni specifiche di CO2, oltre il doppio del gas naturale.

Documenti collegati

La rivoluzione dell'efficienza

04 Marzo 2008

Questo rapporto, commissionato da Greenpeace al gruppo eERG del Politecnico di Milano, rappresenta un vero e proprio studio di fattibilità dell'obiettivo del 20 per cento di aumento dell'efficienza per quanto riguarda gli usi finali dell'elettricità in l'Italia. I risultati di questo studio sono molto promettenti, anche se i valori di risparmio energetico presi in considerazione sono ampiamente sottostimati.

Download PDF (1 Mb)

Una scomoda verità: il ritorno al carbone allontana l'Italia da Kyoto

14 Dicembre 2006

In questo rapporto Greenpeace presenta alcune riflessioni sulle politiche per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra in Italia, strette nella contraddizione degli obiettivi di Kyoto e dell'espansione del consumo di carbone. Nello specifico si affrontano poi le prospettive di crescita delle emissioni di CO2 da carbone, a partire dai progetti di sviluppo e conversione – già in fase di attuazione o ancora solo ipotetici – che intendono rilanciare il carbone a scala nazionale. Completa il quadro una appendice con gli impegni fissati dal Governo e del Parlamento in tema di politica energetica.

Download PDF (570 Kb)