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Centinaia di supporter di Greenpeace sfilano ad Anchorage, in Alaska, 
che quest'anno ospita la riunione annuale della IWC, la Commissione 
Baleniera Internazionale. L'iniziativa fa parte di una giornata 
globale di attività che coinvolge migliaia di persone da 20 paesi 
diversi e più di 50 città per inviare un messaggio ai delegati riuniti 
nella Commissione e salvare il destino delle balene.

La 59esima riunione dell’IWC si è conclusa con una risoluzione a favore delle balene: la caccia commerciale non verrà ripresa. Contro le pretese di Giappone, Norvegia e Islanda.

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Roma, Italia — La caccia alle balene su scala commerciale non verrà ripresa. Con questa risoluzione si è conclusa la 59esima riunione dell’IWC. Finalmente a favore delle balene. E contro le vergognose pretese di Giappone, Norvegia, Islanda. Ma i problemi da affrontare sono ancora tanti. Serve una Commissione più moderna.

Con 37 voti a favore e 4 contrari, la Commissione ha ribadito che “la moratoria alla caccia baleniera commerciale resta in vigore e che le ragioni che hanno portato all’adozione della moratoria sono ancora rilevanti”. La “Risoluzione di St.Kitts” della precedente edizione, sulla quale i Paesi balenieri avevano ottenuto una risicata maggioranza, è stata completamente ribaltata.  Con un voto di 40 a 2, l’IWC ha rigettato anche il cosiddetto programma scientifico per cui il Giappone continua a uccidere balene.

La Commissione ha ben compreso che una balena vale molto di più da viva che da morta. E ha approvato una risoluzione che sottolinea l’importanza degli usi non letali dei cetacei, come il whale watching. Come sostiene da tempo Greenpeace, sono tanti i turisti che vorrebbero ammirare la bellezza di questi cetacei. Non certo assistere al loro massacro. Anche la proposta per un Santuario nell’Atlantico Meridionale ha ottenuto la maggioranza assoluta (39 a 29), pur mancando la maggioranza dei tre quarti dei 77 Paesi presenti, necessaria all’approvazione finale.

La strategia dell’acquisto voti non paga. Questo è il chiaro messaggio rivolto al Giappone dall’edizione 2007 dell’IWC. Per anni, infatti, questo paese ha comprato, tramite accordi commerciali o semplice corruzione, il voto di numerosi Paesi in Via di Sviluppo che in realtà non hanno alcun interesse nella caccia baleniera e in alcuni casi non hanno neanche un chilometro di costa!

Grazie alla pressione di Greenpeace e di altre associazioni, alcuni Stati come la Grecia e Cipro hanno, per la prima volta, preso parte alla riunione, votando per le balene e contro la caccia. E i risultati non sono mancati: una maggioranza contro la caccia così schiacciante, che il Giappone e i suoi alleati hanno in diverse occasioni abbandonato il voto.

Nonostante tutto, il Giappone ha dichiarato che l’anno prossimo nel Santuario Antarticoa ucciderà oltre un migliaio di balene: balenottere minori ma anche specie in pericolo come megattere e balenottere comuni. È chiaro che votare contro la caccia all’IWC non basta. Quei Paesi, come l’Italia, che fino a ora sono stati a guardare, devono cominciare a impegnarsi in  un’attività diplomatica per evitare il peggio. Perché i cetacei non resisteranno a lungo.

Secondo Greenpeace, l’IWC ha speso troppo tempo in inutili litigi sul possibile ripristino della caccia commerciale. Intanto il delfino di Baiji e il Vaquita, un delfino messicano, rischiano l’estinzione. Intanto 3.288 cetacei sono morti mentre la riunione di Anchorage era in corso, uccisi a causa dell’inquinamento, del cambiamento climatico e soprattutto dalle reti o altri attrezzi di pesca, come il capodoglio che pochi giorni fa è stato trovato ucciso da una spadara italiana a Vibo Valentia.

Solo una vera modernizzazione dell’IWC permetterà di affrontare efficacemente le principali minacce che in tutto il mondo uccidono un cetaceo ogni 90 secondi, e di fermare definitivamente la caccia baleniera.

Greenpeace chiede che la Commissione garantisca che l’andamento della modernizzazione superi quello dell’estinzione e che l’IWC si trasformi dalla Commissione Baleniera Internazionale nella Commissione Internazionale per le Balene.