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Centinaia di supporter di Greenpeace sfilano ad Anchorage, in Alaska, 
che quest'anno ospita la riunione annuale della IWC, la Commissione 
Baleniera Internazionale. L'iniziativa fa parte di una giornata 
globale di attività che coinvolge migliaia di persone da 20 paesi 
diversi e più di 50 città per inviare un messaggio ai delegati riuniti 
nella Commissione e salvare il destino delle balene.

Centinaia di supporter di Greenpeace sfilano ad Anchorage, in Alaska, che quest'anno ospita la riunione annuale della IWC, la Commissione Baleniera Internazionale. L'iniziativa fa parte di una giornata globale di attività che coinvolge migliaia di persone da 20 paesi diversi e più di 50 città per inviare un messaggio ai delegati riuniti nella Commissione e salvare il destino delle balene.

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Roma, Italia — Oggi, ad Anchorage, in Alaska, si aprono i lavori dell'International Whaling Commission (IWC). Un'enorme balena umana ha accolto i delegati. Una lunga marcia, guidata da attivisti, star di Hollywood e campioni mondiali di surf, è appena finita. Migliaia di persone. Da diversi paesi. Per una causa comune: chiedere all'IWC di proteggere le balene. Un segnale forte che i membri della Commissione baleniera non possono ignorare.

I sostenitori di Greenpeace si sono così uniti al divo di "Heroes" Hayden Panettiere, al V-jay di Mtv Stephen Colletti, a Esai Morales, protagonista della serie NYPD Blues, al campione australiano di surf Dave Rastovich, all'artista Howie Cooke di "Surfers for Cetaceans" e ai ragazzi di Teens Against Whaling  in una parata che si è trasformata in una spettacolare "balena umana" visibile dall'alto del centro di Anchorage. La "Balena Umana che Migra" è un progetto unico firmato dall'artista John Quigley e ospitato in cinque città dal Messico all'Alaska.

Ogni anno negli oceani muoiono centinaia di balene. Catturate dalle reti, colpite dalle navi, soffocate dalle buste di plastica, avvelenate dall'inquinamento e affamate a causa dei cambiamenti climatici che hanno alterato le catene alimentari, le balene per poter sopravvivere hanno bisogno di essere tutelate.

Nella prossima settimana, i delegati dell'IWC, provenienti da oltre settanta nazioni, dedicheranno solo un paio di ore a queste problematiche. Durante tutto il resto dell'incontro si discuterà su come, quando e perché cacciare le balene. E si troveranno giustificazioni in base a pretesti scientifici. O contravvenendo semplicemente allo stesso regolamento della Commissione. L'IWC non può sprecare quest'occasione.

Greenpeace chiede ai suoi rappresentanti di impegnarsi a modernizzare la commissione e affrontare seriamente l'aumento delle minacce alle balene. È ora che l'IWC lavori per le balene. E non per le baleniere.