Greenpeace chiede alla Apple di impegnarsi a non utilizzare composti chimici pericolosi nei suoi prodotti, per essere all'avanguardia non solo nel design, ma anche nel rispetto dell'ambiente e della salute dei consumatori.
IngrandisciAbbiamo visto cimiteri elettronici in Cina e India dove i vecchi dispositivi elettronici - Mac inclusi - vengono buttati via.
Abbiamo visto bambini che rovistavano tra cavi, tastiere e circuiti elettronici alla ricerca di pezzi di metallo da poter vendere, esposti al piombo, al mercurio e a una marea di altri composti chimici pericolosi. Li abbiamo visti respirare diossine provenienti dai cavi di PVC e dai copertoni che bruciavano intorno a loro. Li abbiamo osservati mentre si fermavano a bere nei pozzi del luogo inquinati da metalli pesanti. Nei paesi in via di sviluppo la vita di migliaia di bambini è a rischio a causa dei composti chimici tossici.
Visita il sito che Greenpeace ha realizzato per la campagna Green my Apple
La Apple, leader mondiale per design e marketing, è molto indietro per quanto riguarda l’innovazione ambientale. È, infatti, agli ultimi posti nella "Eco guida ai prodotti tecnologici" lanciata da Greenpeace. Con 262 milligrammi per chilo, il Macbook contiene i livelli più alti, tra i 5 modelli testati - Acer, Apple, Dell, HP e Sony - di BFR (TBBPA), un composto chimico altamente tossico. Inoltre la Apple ha adottato politiche di ritiro e programmi di riciclo limitati agli Usa, mentre diverse compagnie si sono impegnate su scala mondiale.
Questa volta, infatti, non entreremo in azione appendendo banner in cima al quartier generale della Apple, nè bloccando i suoi rifornimenti con le nostre navi, nè saltando nel Mac World più vicino. Questa volta ciò che spingerà l’azienda ad adottare politiche di produzione verde e migliorare i suoi programmi di riciclo sarà la voce dei suoi clienti, perchè la Apple sa ascoltare la gente che compra i suoi prodotti.
Visita il sito Green my Apple e manda una e-mail direttamente a Steve Jobs. Fagli sapere che vuoi per la Apple prodotti puliti e politiche più ecologiche non soltanto negli Usa ma in tutti i paesi in cui i suoi prodotti vengono venduti. Allora, caro Steve, quando diventerà verde la mela della Apple?