Per favorire Enel, il Governo slovacco prevede anche di aumentare massicciamente i contributi a carico di tutti gli utenti slovacchi. Secondo le stime ufficiali lo sconto concesso a Enel per smantellamento e gestione scorie si tradurrebbe in un mancato versamento di circa 1 miliardo di euro. Secondo altri studi indipendenti lo "sconto" potrebbe valere 11 miliardi di euro. C'è il serio pericolo che i fondi accantonati non basteranno a coprire le spese per la centrale e che in futuro dovrà intervenire lo Stato.
Perciò, non solo il progetto di completare reattori risalenti all'era pre-Chernobyl solleva forti preoccupazioni in tema di sicurezza, ma l'evidenza raccolta da Greenpeace indica che le scelte del Governo slovacco si configurano come un chiaro esempio di aiuti di stato illegali. Greenpeace fa appello alla Commissione per mettere fine al protezionismo nucleare in Slovacchia.
Greenpeace, inoltre, ha già annunciato di aver intenzione di citare in giudizio il Governo slovacco anche per non aver avviato la necessaria procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per Mochovce, così come richiesto dalla legislazione europea.