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Attivisti di Greenpeace in azione in Sardegna per chiedere a Soru di 
rinunciare al carbone e sbloccare l'eolico sull'isola.

Attivisti di Greenpeace in azione in Sardegna per chiedere a Soru di rinunciare al carbone e sbloccare l'eolico sull'isola.

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Cagliari, Italia — Consegna a domicilio inattesa per Soru: questa mattina, all'alba, gli attivisti di Greenpeace sono entrati in azione e hanno scaricato sacchi di carbone davanti al palazzo della Regione, aprendo uno striscione per ricordare al Governatore che il carbone uccide il clima. E che l'Italia ha bisogno dell'eolico sardo.
I video di Greenpeace Il video su You Tube Il video su Libero Video

Alcuni climber, saliti sul tetto dell'edificio per aprire uno striscione più grande – "No carbone. Soru facci girare le pale" – sono stati bloccati dalle forze dell'ordine. Lo striscione è stato comunque affisso sulla nave di Greenpeace, la Arctic Sunrise, che da ieri si trova nel porto di Cagliari e, domani, sarà aperta al pubblico, per le visite.

Greenpeace denuncia la politica energetica di Renato Soru, che dimentica l'eolico e punta tutto sul carbone del Sulcis. Bloccare l'eolico e promuovere il carbone nell'isola è un crimine contro il Pianeta, paragonabile alla decisione dell'amministrazione Bush di non ratificare Kyoto: con questa politica, si raddoppieranno infatti le emissioni regionali di gas serra, andando contro gli obiettivi nazionali di Kyoto e contro il nuovo obiettivo europeo per la riduzione delle emissioni al 2020.

Aggiornamento ore 13.00

Dopo l'azione di questa mattina, Soru ha ricevuto una delegazione di Greenpeace: è stato un incontro teso, segnato da continui scatti di nervosismo da parte del governatore sardo. Il colloquio si è concluso con la promessa di un nuovo parco eolico, senza chiarire però dove ed entro quando l'impianto sarà realizzato. Soru è rimasto inoltre sostanzialmente sulle sue posizioni per quanto riguarda il carbone.

Ecco le bugie di Soru!


Soru ha anche chiesto che i contributi CIP6 per le fonti rinnovabili vengano dati al carbone nel Sulcis, aggiungendo in questo modo l'ennesimo tassello allo scandalo delle assimilate denunciato anche da Beppe Grillo.

La Sardegna è la regione italiana più ventosa: bloccare l'eolico qui significa compromettere lo sviluppo delle rinnovabili in tutta Italia. Entro il 2012 la Sardegna potrebbe trarre dal vento la metà dell'energia elettrica di cui ha bisogno, raggiungendo la tanto auspicata indipendenza energetica. Per fare questo basterebbe solo il 3 per cento del territorio sardo.

Da un recente sondaggio condotto da ANEV e Greenpeace, risulta che il 90 per cento dei Sardi non è contrario all'eolico, e il 60 per cento pensa che l'eolico sia un'opportunità positiva per la Sardegna. Greenpeace chiede Soru di prendere atto della volontà dei suoi elettori: occorre aprire all'eolico e rinunciare al carbone.

Documenti collegati

Gli italiani e l'eolico. Un'indagine di Greenpeace e Anev

14 Giugno 2007

Questo documento è una sintesi dei risultato dell'indagine demoscopica promossa da Greenpeace e Anev - Associazione Italiana Energia del Vento - per misurare il gradimento dell'energia eolica in Italia. L'indagine ha coinvolto un campione di 800 italiani, con uno specifico approfondimento dedicato alla Sardegna. In Sardegna - la regione più ventosa d'Italia e una delle più ventose d'Europa - l'Amministrazione locale intende bloccare la diffusione dell'eolico.

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