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L'Indonesia ospita una delle più favolose foreste millenarie: 100 
milioni di ettari di foreste ricchissime di specie animali e vegetali. 
Le attività illegale di estrazione del legno la stanno distruggendo. 
L'estrazione del ramino mette poi a rischio di estinzione gli oranghi, 
una delle specie animali più vicini all'essere umano.

L'Indonesia ospita una delle più favolose foreste millenarie: 100 milioni di ettari di foreste ricchissime di specie animali e vegetali. Le attività illegale di estrazione del legno la stanno distruggendo.

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Roma, Italia — A Riau, in Indonesia, nasce un campo di lavoro a difesa delle foreste. E' la nuova impresa di Greenpeace per documentare, insieme alle comunità locali, l'incontrollata distruzione delle foreste torbiere indonesiane. Volontari da tutte le parti del mondo - accompagnati da esperti - parteciperanno ad attività di prevenzione, di ricerca e censimento di quest'ecosistema unico.

L'Indonesia oltre a essere il paese con il piu' alto tasso di deforestazione, è il terzo grande emettitore di gas serra dopo Cina e Stati Uniti, soprattutto a causa della distruzione delle torbiere. Solo fino a qualche tempo fa, l'area su cui oggi sorge il Balai Adat, la struttura principale del campo, era occupata da rigogliose foreste torbiere ormai ridotte a strade spianate a servizio delle coltivazioni di palma da olio.

L’Indonesia è il paese che accoglierà a Bali – dal 3 al 14 dicembre - il secondo round delle negoziazioni del Protocollo di Kyoto. La deforestazione incide per un quinto sull'emissione totale dei gas serra. Il lavoro e i documenti che verranno prodotti dalla "stazione forestale" di Greenpeace dimostreranno l'inevitabile necessità di porre fine alla deforestazione. Per prevenire la perdita di biodiversità. Per garantire i diritti di milioni di persone. Per combattere il cambiamento climatico.

Secondo Greenpeace, per porre fine alla distruzione delle foreste, è necessaria un'azione a livello internazionale che venga inclusa nella seconda fase del Protocollo di Kyoto.