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44 attivisti, 100 metri di funi e 500 metri quadrati di tessuto. Questi i numeri dell'azione di Greenpeace.
IngrandisciIl clima sta cambiando e la lotta al cambiamento climatico non è una prevenzione necessaria. L'IPCC è un panel internazionale di scienziati che tiene sotto osservazione il cambiamento climatico. Greenpeace invita i governi di tutto il mondo ad ascoltare le preoccupazioni della comunità scientifica e chiede azioni concrete a tutela del clima, perchè è ancora possibile evitare la catastrofe.
Proprio nei giorni scorsi Greenpeace ha diffuso, in tutto il mondo, il proprio rapporto "Energy [R]evolution". Il rapporto mostra che è possibile dimezzare le emissioni mondiali di gas serra entro il 2050, puntando su efficienza energetica e fonti rinnovabili. Con una ristrutturazione radicale del sistema energetico mondiale si può contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi centigradi, scongiurando le conseguenze irreversibili del cambiamento climatico. Le rinnovabili sono pronte a diventare la spina dorsale dell'economia mondiale non solo nei Paesi OCSE, ma anche in Paesi in via di sviluppo come Cina, India e Brasile.
Le rinnovabili e l'efficienza permetterebbero all'Italia di conseguire contemporaneamente tre obiettivi fondamentali: rilanciare l'economia, allentare la morsa della dipendenza energetica del Paese dall'estero e porre un freno alla minaccia del riscaldamento globale.
Occorrono obiettivi vincolanti per le rinnovabili da qui al 2020. E servono misure in materia di efficienza energetica. Con l'attuale modello energetico i grandi impianti centralizzati sprecano oltre i due terzi dell'energia prodotta. E il Pianeta non può permettersi questo lusso.