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La mongolfiera usata da Greenpeace nell'azione di Vienna per salvare 
il clima e chiedere un protocollo di Kyoto forte.

La mongolfiera usata da Greenpeace nell'azione di Vienna per salvare il clima e chiedere un protocollo di Kyoto forte.

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International — Riunione chiave dell'Onu per il futuro del protocollo di Kyoto. E Greenpeace entra in azione. Una mongolfiera con due occhi dipinti ricorda ai Governi riuniti a Vienna che il mondo li osserva e che la gente pretende passi concreti a tutela del clima. Dieci giorni fa, l'artista americano Spencer Tunick ha realizzato per Greenpeace un'istallazione sul ghiacciaio Aletsch, in Svizzera, per denunciare gli effetti del cambiamento climatico.

Alla riunione di Vienna parteciperanno circa mille rappresentanti di governi, industrie, gruppi ambientalisti e centri di ricerca. E all'ordine del giorno ci sono i prossimi impegni di Kyoto, in vista di quanto verrà discusso a Bali, in Indonesia, a dicembre.

Senza un'azione concreta volta a ridurre le emissioni di gas serra per mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2°C, miliardi di persone nel mondo subiranno gli effetti di eventi climatici estremi come alluvioni e crisi idriche.

Intanto i ghiacciai già accusano il colpo dei cambiamenti climatici. E per denunciare questa situazione, l'artista americano Spencer Tunick - famoso in tutto il mondo per le sue installazioni - ha realizzato una scultura vivente di grande impatto visivo: centinaia di persone nude, in posa sul ghiaccio Aletsch, a simboleggiare la fragilità di un ecosistema gravemente minacciato dal surriscaldamento globale.

L'installazione di Spencer Tunick.

Greenpeace chiede che si proceda velocemente verso un rafforzamento del protocollo di Kyoto, la cui seconda fase comincerà nel 2013.

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