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Il Salone delle Auto killer del clima

All'ingresso del Salone dell'auto di Francoforte, gli attivisti di Greenpeace hanno piazzato un'enorme scultura che raffigura il pianeta schiacciato dalle gomme di un'automobile e hanno applicato sui modelli più inquinanti occhi e denti affilati.

Greenpeace e IAAD: concorso sulla sostenibilità ambientale

Quest'anno Greenpeace collaborerà con l'Istituto d'Arte Applicata e Design (IAAD) per il concorso che offre ai partecipanti la possibilità di vincere 12 borse di studio per la frequenza dei Bachelor. Il tema generale è la funzione del design sostenibile come soluzione per una progettazione eco-compatibile.

Giuseppe Onufrio il nostro neodirettore

A diciannove anni organizzava manifestazioni contro il nucleare. Oggi ne ha cinquanta ed è il nuovo direttore esecutivo di Greenpeace Italia. Giuseppe Onufrio, fisico e ricercatore, è un "veterano" dell'organizzazione. Da tre anni direttore delle Campagne, negli anni Novanta è stato anche responsabile della Campagna energia e clima e di quella contro i test atomici. Due le parole d'ordine del nuovo direttore: energia pulita e posti di lavoro.

2008. Un anno in azione

Una selezione delle immagini più belle e appassionanti racconta il 2008 di Greenpeace. Tante azioni e tante vittorie sul fronte Clima, Foreste, Inquinamento, Trasporti, Mare e OGM. È stato un anno molto intenso. Ancora più ambiziose saranno le sfide del 2009.

Un 'colossal' contro i barbari del clima

L'azione barbarica al Circo Massimo si è trasformata in un corto satirico e irriverente. Protagonisti: un'orda di barbari alla guida di Mercedes, BMW e Volkswagen, gli antichi romani e Berlusconi-Nerone. Il video è stato lanciato oggi in occasione del nuovo incontro tra Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo che questa sera cercheranno un accordo definitivo riguardo al regolamento sulle emissioni di CO2 dalle auto.

A Roma auto barbariche e Silvio-Nerone

Siamo di colpo nell'Antica Roma. I "nuovi barbari del clima" alla guida di tre automobili tedesche hanno invaso il Circo Massimo. A fargli strada un Berlusconi nei panni di "un nuovo Nerone". Ma i cittadini del popolo romano sbarrano la strada agli invasori con due grandi striscioni: "Quo vadis, Berlusconi?" (Dove vai Berlusconi?) e "Vade retro CO2! Inquinatores non prevalebunt" (Vai indietro CO2. Gli inquinatori non prevarranno). Sono circa quaranta gli attivisti di Greenpeace coinvolti nell'azione.

E arrivò la Prestigiacomo a bordo di una Mercedes

Mentre gli attivisti di Greenpeace protestano al Circo Massimo contro Silvio-Nerone e le auto tedesche dalle 'emissioni barbariche', si trova a passare sul posto il Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. È a bordo di una Mercedes, uno dei marchi automobilistici con le più alte emissioni di CO2 e dichiara:"Il governo italiano non è contro il pacchetto energia ma per una diversa ripartizione degli sforzi". Questo a parole, ma sono i fatti che contano!

Parigi. Doppio blitz al Salone dell'Auto

Doppio azione di Greenpeace all'apertura del Salone Mondiale dell'auto di Parigi. Un gigantesco striscione - raffigurante la Terra schiacciata dal passaggio di un'automobile – ha accolto i visitatori all'entrata. All'interno, invece, circa cinquanta attivisti si sono chiusi nell'abitacolo delle auto più inquinanti - BMW, Mercedes e Volkswagen - con il messaggio "Salviamo il clima: 120g di CO2 entro il 2012".

Auto e CO2. Il Parlamento europeo respinge la lobby franco-tedesca

Un grande risultato il voto di oggi al Parlamento europeo. Con una sorprendente successione di eventi, la Commissione Ambiente ha salvato la legge per ridurre l'impatto delle automobili sul clima. Gli euro-parlamentari hanno resistito alla dura pressione della lobby dell'industria automobilistica e hanno sostenuto la maggior parte delle misure proposte dalla Commissione europea per tagliare le emissioni dalle automobili.

Carovana di auto a bassa emissione

Una carovana di automobili a bassa emissione ha sfilato per le strade di Bruxelles, fuori al Parlamento europeo. Un'attività di Greenpeace per dimostrare come siano già in commercio diversi modelli di auto che rispettano i limiti di emissione richiesti dall'Unione europea: 120g di CO2 per km. La prova schiacciante che le case automobilistiche stiano trovando solo scuse per ritardare gli obiettivi e non modificare di nulla le proprie politiche aziendali.

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