L’aviazione e il trasporto marittimo internazionali devono essere inclusi negli accordi di Copenhagen per combattere i cambiamenti climatici.
Le emissioni di gas effetto serra di questi due settori sono causa per circa il 10% dei cambiamenti climatici e stanno crescendo rapidamente.
Senza opportuni interventi, le emissioni di gas serra da questi due settori potrebbero addirittura triplicarsi entro il 2050.
Il trasporto marittimo internazionale emette 870 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, più di tutta la Gran Bretagna o il Canada. Le emissioni sono cresciute di oltre l’85% dal 1990, l’anno di riferimento del Protocollo di Kyoto.
Le emissioni di CO2 dall’aviazione eccedono le 730 milioni di tonnellate all’anno, con un incremento superiore al 45% rispetto al 1990. Gli impatti addizionali sul clima derivanti da altri gas, in particolare dagli ossidi di azoto, oltre che dal vapore acqueo e dalle scie di condensa raddoppiano all’incirca l’effetto della CO2 emessa. L’aviazione è in assoluto responsabile del 4,9% del riscaldamento climatico.
La sola aviazione internazionale produce più emissioni di CO2 di tutta la Francia o dell’Australia.
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L’inclusione dell'aviazione e del trasporto marittimo internazionale negli accordi di Copenhagen
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