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La nuova frontiera dell’energia rinnovabile è il “solare a concentrazione (CSP)”. Questa tecnologia - nota anche come solare termodinamico - produce calore ed elettricità usando centinaia di specchi per concentrare i raggi del sole a temperature comprese tipicamente tra 400°C e 1000°C.

I maggiori progetti in via di realizzazione sono in California e Spagna, che prevede di raggiungere 10 GW di potenza entro il 2017. Secondo le stime del nostro rapporto – redatto insieme a Estella (European Solar Thermal Electricity Association) e Solar Paces - il solare a concentrazione potrà soddisfare, nello scenario più favorevole, il sette per cento dei consumi mondiali di elettricità al 2030 e un quarto al 2050.

In uno scenario di sviluppo moderato, questa tecnologia potrà creare oltre 200 mila posti di lavoro entro il 2020 nelle regioni esposte a maggiore radiazione solare. Il dato aumenta a oltre 1,1 milioni al 2050. Entro la stessa data il solare a concentrazione permetterà di risparmiare circa 2,1 miliardi di tonnellate di CO2 annue, pari a circa quattro volte le emissioni attuali dell’Italia.

Crediamo che per sviluppare il più rapidamente possibile tutte le fonti rinnovabili a disposizione occorra:

- introdurre incentivi in “conto energia”; 
- fissare obiettivi vincolanti per lo sviluppo delle rinnovabili; 
- promuovere la diffusione delle nuove tecnologie nei Paesi in via di sviluppo, e in particolare nelle aree desertiche del Nord Africa, Medio Oriente e Nord America.