roma, Italia —
Le anguille, specie in rapido declino, bioindicatore della qualità delle acque interne, sono contaminate da molte sostanze tossiche tra cui i PFC (composti perfluorurati). Queste sostanze vengono utilizzate per produrre rivestimenti antimacchia nei tessuti ma anche rivestimenti antiaderenti per pentole e contenitori per i fast-food. Lo rivela il secondo rapporto di Greenpeace sulla contaminazione delle anguille, “Slipping Away".
Tra le marche che utilizzano i PFC nei loro prodotti figura Gore-Tex
per l'abbigliamento sportivo, Stainmaster per tappeti e Teflon per le
stoviglie. I composti perfluorurati sono anche largamente utilizzati
nei processi industriali e in alcune schiume anti-incendio. Un
laboratorio inglese indipendente ha analizzato anguille provenienti da
21 siti di 11 paesi europei (Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca,
Francia, Germania, Irlanda. Italia, Olanda, Polonia, Spagna e regno
Unito): molto elevate le concentrazioni di PFC in Germania, Gran
Bretagna ed Olanda, mentre nel nostro Paese i livelli sono risultati
piuttosto bassi. Al contrario, però, in Italia si erano riscontrate tra
le concentrazioni più alte di ritardanti di fiamma e PCB nelle analisi
delle anguille condotte da Greenpeace lo scorso anno.
“I PFC sono solamente alcuni dei tanti composti chimici che si
accumulano nei nostri fiumi e nei nostri laghi, tuttavia ne
rappresentano una parte importante” afferma David Santillo dell'unità
scientifica di Greenpeace, uno degli autori del rapporto. “La loro
estesa presenza dimostra la preoccupante inadeguatezza della
regolamentazione chimica europea basata sul “controllo adeguato del
rischio”, per cui le imprese affermano di poter contenere la
propagazione nell’ambiente delle sostanze chimiche pericolose”
I composti perfluorurati si accumulano nel suolo e nel corpo degli
animali: alcuni sono tossici per gli animali e possono anche aumentare
assorbimento e tossicità degli altri elementi chimici tossici presenti.
In uno studio del 2005 Greenpeace scoprì i PFC nel sangue del cordone
ombelicale dei neonati, confermando la loro capacità di attraversare la
placenta e mettere a rischio lo sviluppo del bambino nel grembo. Quest'
autunno i governi europei e i membri del Parlamento europeo voteranno
un nuovo regolamento sulla chimica, il REACH. “L’Unione Europea deve
agire per proteggere la nostra salute e l’ambiente, obbligando le
imprese a sostituire i composti chimici pericolosi come i PFC con
alternative più sicure” afferma Giuseppe Onufrio, direttore delle
campagne di Greenpeace.