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Attivisti di Greenpeace travestiti da testate nucleari durante una 
azione dimostrativa agli uffici della NATO a Brussel.

Attivisti di Greenpeace travestiti da testate nucleari durante una azione dimostrativa agli uffici della NATO a Brussel.

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Brussel, Belgio — Greenpeace si è unita oggi agli attivisti di "Bombspotting" in un'azione simbolica di ispezione a tre installazioni militari in Belgio per chiedere agli stati membri della Nato di rinunciare al loro arsenale di armi atomiche.

I luoghi prescelti per le ispezioni sono la base aerea di Kleine Brogel, il quartier generale della Nato e la sua base militare Shape, che si trova in Mons/Bergen. Gli attivisti sono vestiti da "missili ambulanti" o portano grandi occhi da "Occhi di Ispezioni di massa". Sei Paesi europei (oltre all'Italia, Belgio, Olanda, Germania, Turchia e Gran Bretgana) ospitano attualmente circa 480 bombe nucleari per l'aviazione sui loro territori. Solo tra Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna si contano 10.000 armi nucleari.

"La minaccia della proliferazione atomica è maggiore oggi che nel passato, perché i Paesi denuclearizzati che hanno aspettato invano il disarmo previsto dal Trattato di non proliferazione stanno avviando anch'essi programmi per gli armamenti nucleari - afferma Roberto Ferrigno, direttore delle campagne di Greenpeace -. Mentre da una parte si chiede all'Iran di abbandonare le proprie ambizioni nucleari, i Paesi Nato non nuclearizzati ospitano le testate atomiche statunitensi". Greenpeace chiede alla Nato di abbandonare gli armamenti nucleari, primo passo per un mondo libero dall'incubo della minaccia atomica.