"L'azione di oggi non vuole essere polemica, ma solo un invito a Governo
e Parlamento affinché il nostro tradizionale ruolo di paese di pace
venga rafforzato per riaprire una nuova stagione di disarmo nucleare",
spiega Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace Italia.
"Il disarmo nucleare è un argomento che dovrebbe unire tutti, con la
consapevolezza che senza una forte azione in questo senso sarà difficile
evitare la proliferazione atomica", ha aggiunto Onufrio.
Proprio ieri, d'altra parte, è stato finalmente reso noto a New York il
rapporto Weapons of Terror ("Armi del terrore") della Commission on
Weapons of Mass Destruction dell'Onu, presieduta da Hans Blix. Nella sua
dettagliata analisi sulle armi atomiche, il rapporto afferma: "Finché
alcune nazioni avranno armamenti nucleari, altre li vorranno. Finché
qualcuno di questi armamenti rimarrà, ci sarà il rischio che un giorno
verranno usati, volontariamente o per errore. E qualsiasi utilizzo
rappresenterebbe una catastrofe". E poi: "La Commissione rifiuta l'idea
che gli armamenti nucleari non rappresentino una minaccia nelle mani di
qualcuno, mentre nelle mani di altri sottopongano il mondo a un pericolo
mortale".
"Le raccomandazioni della Commissione ONU ci sembrano di grande
rilievo", commenta Onufrio: "In particolare quelle, rivolte soprattutto
a Russia e USA, di dare seguito agli accordi del 1991 per eliminare
specifici armamenti nucleari tattici e di rafforzare gli impegni al
disarmo unilaterale e la raccomandazione di non posizionare propri
armamenti nucleari in Paesi terzi". A novembre a Riga, in Lettonia, si
ridiscuterà il ruolo e le prospettive della NATO. Paesi come Canada,
Grecia, Islanda e Danimarca (Groenlandia) sono membri attivi della NATO
ma hanno smantellato tutte le armi nucleari. L'Italia – sostiene
Greenpeace - dovrebbe far parte di questo gruppo e promuovere
attivamente il disarmo nucleare.